Niente soldi dalla B, Frosinone e Carpi pronte ad “allearsi”
Per entrambe le retrocesse 10 milioni del paracadute ma non la mutualità. Stirpe: «Ci resteranno solo le briciole»
CARPI. Il paracadute? "Solo briciole", parola di Maurizio Stirpe. Il presidente del Frosinone è intervenuto nei giorni scorsi ai microfoni di Radio Uno, rilasciando dichiarazioni che lasciano prevedere la nascita di un fronte comune col Carpi, che condivide le stesse perplessità sulle recenti decisione dell'Assemblea di Lega di Serie B, che ha escluso le retrocesse dalla A dalla mutualità. I conti in tasca ai ciociari sono presto fatti: "Il famoso paracadute per le squadre retrocesse - ha detto Stirpe - non tiene conto di due situazioni, vi spiego: abbiamo dovuto pagare 3 milioni di premio per la Serie B e ne dobbiamo uno e mezzo alla Lega Pro come mutualità. Quindi, possiamo serenamente dire che di questo paracadute riceveremo le briciole. La recente decisione di escludere parzialmente dalla mutualità di B le retrocesse che hanno percepito il paracadute è una scelta inopportuna e ingiusta, perché non considera le differenze sostanziali". Poi la stoccata al Verona di Maurizio Setti: "Non va ignorato che c'è chi retrocede con 25 milioni e che ne riceve altri 15 se non risale l'anno successivo. Ci sono troppe differenze che la Lega ha il dovere di risolvere, altrimenti i forti saranno sempre più forti e le piccole resteranno tali". I conti del Frosinone sono molti simili a quelli del Carpi, fatta eccezione per la quota da versare alla Lega Pro. Via Marx, infatti, ha estinto la scorsa stagione l'ultima rata, mentre i ciociari devono ancora versare la quota relativa al terzo anno, essendo stati promossi in B nella stagione successiva. E' davvero un paracadute maledetto, che continua a tormentare il Carpi anche dopo la retrocessione. Prima la beffa della formula, che ha messo il Verona nella condizione di perdere a Palermo e guadagnarsi una assicurazione sulla vita di 15 milioni, ed ora quel bonus economico che si sgretola sotto i colpi inferti dall'Assemblea di Lega che aveva reagito per ripicca alla decisione assunta dai colleghi di Serie A già nell'aprile di quest'anno: "Non per penalizzare - aveva spiegato il presidente Andrea Abodi - ma per riequilibrare una decisione presa dalla categoria superiore con una modalità diversa da quella collegiale e di condivisione che vorremmo fosse sempre adottata all'interno del sistema calcio".
Sull’argomento Mimmo Di Carlo, tecnico dello Spezia, è stato chiaro. Per lui il paradute, nonostante dalla B alle tre retrocesse non arriveranno soldi, farà ugualmente la differenza: «Occorre essere realisti: chi scende dalla A con quel paracadute dispone di un vantaggio enorme. Dunque Hellas Verona e Carpi saranno le favorite, insieme al Frosinone. Dietro di loro ci sono quelle che hanno raggiunto i playoff ed almeno una sorpresa».
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