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Questione stadio, accordo vicino tra comune e società

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Il futuro del Cabassi sarà senza velodromo, da abbattere entro il 2018: resta da capire su chi graveranno costi e lavori

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CARPI. Giornata frenetica, quella di ieri, per la società biancorossa, impegnata su più fronti. Il primo è quello dello stadio, che ieri mattina ha vissuto un'altra tappa di avvicinamento alla soluzione nelle stanze di Palazzo Scacchetti. L'Amministrazione avrebbe consegnato una nuova convenzione alla società, che tiene conto dell'anticipo di una parte dell'importo dovuto per l'intera durata: 500 mila divisi nelle prime due annualità, poi i restanti 123 mila euro spalmati fino a scadenza, ossia fino al 30 giugno del 2023. La società avrebbe ricevuto una rassicurazione ritenuta necessaria per la chiusura dell'accordo e relativa alle date di scadenza dei pagamenti. Via Marx, sulla quale peserà comunque l'impatto economico dell'intervento, si è presa del tempo per decidere o, eventualmente, tornare al tavolo. Più che gli interventi da fare oggi, che consentirebbero una deroga di due stagioni, a preoccupare sono quelli futuri, primo tra tutti il velodromo, che andrà abbattuto. Lo prevedono da un anno i criteri infrastrutturali della Lega di Serie B e sarà da fare prima della stagione 2018-19. Proprio il mutare delle condizioni rispetto al momento della firma rende plausibile e ragionevole che la riscrittura della convenzione, come richiesto dal Carpi, ne tenga conto. La strada, insomma, è ancora in salita, ma la possibilità di rivedere i biancorossi al Cabassi sembra più concreta di un paio di settimane fa. Una volta chiuso l'accordo, occorrerà poi presentare il progetto alla Commissione provinciale di vigilanza. Quel che è certo, per ora, è che il 20 giugno, data entro la quale le società di Serie B devono depositare presso la Commissione Criteri Infrastrutturali tutta la documentazione relativa all'impianto da utilizzare, il Carpi indicherà il Braglia come campo di casa. Potrà poi avvalersi della facoltà, valida "in ogni tempo" e quindi anche prima dell'inizio della stagione regolare, di chiedere di utilizzare l'impianto ubicato nel proprio Comune. Ma la dirigenza biancorossa ieri se è mossa anche sul fronte allenatore. In un summit tenutosi presso Gaudì si sarebbe deciso se proseguire con o senza Castori. Una conferma, di questo come dello stato dell'arte del Cabassi, si potrà avere solo oggi alla conferenza stampa indetta dal patron Bonacini.

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