Romairone: «Bel Carpi, nessun rimpianto»
«Abbiamo fatto quello che ci eravamo proposti e ringrazio la proprietà La trattativa per Struna è stata un rompicapo, Belec meritava una buona piazza»
Giancarlo Romairone ha passato gli ultimi due giorni di mercato chiuso nelle stanze delle trattative di un hotel milanese. Sul suo taccuino diverse situazioni da risolvere e altre da imbastire di conseguenza. Questa l’apice di un’estate di lavoro culminata, appunto, con qualche conferma e altrettante facce nuove. Interventi mirati come conferma il dirigente del Carpi: «A livello generale posso dire che c’è soddisfazione per quello che abbiamo portato a termine. Dopo una retrocessione i rischi erano tanti, ma la strada dettata dalla società è stata immediatamente chiara e questo ha permesso che il lavoro sul mercato fosse svolto a dovere». Si diceva delle tante conferme: «Ci sono stati interessamenti più o meno reali per i nostri giocatori, ma a nostro parare le offerte non erano all’altezza del valore dei ragazzi che abbiamo in rosa». E poi gli innesti, uno su tutti quello che ha riportato in biancorosso Aljaz Struna: «Non immaginate cosa è stata questa trattativa…. Arrivare ad Aljaz si è rivelato davvero difficile anche perché si andava a trattare con un osso duro come il presidente del Palermo. Ci abbiamo lavorato parecchio e quando siamo riusciti a far coincidere l’umore degli attori in causa abbiamo chiuso l’operazione in modo positivo».
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Discorso diverso invece per Vid Belec che è rimasto a Carpi e che ora con ogni probabilità finirà fuori dalla lista: «Dispiace, dispiace molto per Vid. Diverse società lo hanno tenuto in ballo per troppo tempo e un portiere del suo valore non meritava certo questo trattamento. Noi avevamo già intrapreso una strada ed è quella della conferma di Colombi e dell’arrivo di un giovane portiere. Prima Petkovic, che dovrà essere operato, e ora Montipò». C’è chi resta, ma c’è anche chi ha fatto le valige come Jerry Mbakogu: «La lunga trattativa non ha di certo bloccato il nostro mercato, la proprietà mi ha infatti permesso di continuare ad operare in entrata nonostante le cessioni non fossero ancora definite». Poi una curiosità: «I bonus per il nostro club possono eventualmente scattare se Jerry raggiungerà quota 11 tra gol, assist e rigori procurati». Per chiudere i mancati arrivi o presunti tali, si è parlato parecchio dei famosi esterni offensivi: «Non c’è stata la possibilità, non compriamo tanto per farlo». Oppure di quel Pietro Iemmello, vero e proprio pupillo di Romairone, seguito al pari di Federico Melchiorri ma rimasto in serie A al Sassuolo: «Abbiamo capito che non c’erano possibilità che venisse da noi, a quel punto era meglio non andasse da un’altra parte…».
Enrico Ballotti
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