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Bonacini: «La serie B è una maratona, Carpi subito in piedi»

Bonacini: «La serie B è una maratona, Carpi subito in piedi»

«A Cesena abbiamo meritato una sconfitta che spero ci serva da lezione. Niente drammi, ma voltiamo pagina»

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CARPI. «Stiamo calmi, la serie B è una maratona e siamo solamente ai primi chilometri»: Stefano Bonacini, patron del Carpi, prende spunto dall’atletica per cominciare la sua analisi sulle prime tre giornate di campioanto del Carpi. «Proprio perché siamo ancora agli albori della nuova stagione – continua mister Gaudì – il mio giudizio è neutro. Sicuramente, penso sia doveroso sottolinearlo, dobbiamo fare i conti con la condizione non ottimale di alcune figure importanti per noi. Parlo di quei giocatori che hanno passato un’estate condizionata da qualche infortunio non riuscendo così a lavorare al cento per cento. Nonostante questo, però, abbiamo ottenuto quattro punti grazie alla vittoria sul Vicenza e al pareggio col Benevento, poi è arrivata la sconfitta meritata contro il Cesena». A pesare sulla bilancia dei risultati e delle prestazioni è anche quell’effetto sorpresa, importantissimo due stagioni fa, che ormai è ovviamente svanito: «Vero, ma dobbiamo riuscire a convivere con questa situazione. La squadra deve essere matura e sono sicuro che lo sarà anche grazie all’esperienza maturata nelle ultime stagioni. Ormai, dopo due anni di serie B e uno in A, siamo una realtà conosciuta dagli avversari. Un club che resta piccolo e di provincia, ma che comunque è riuscito a costruire una struttura importante con giocatori che magari altre società non hanno a disposizione. Assodato che conosciamo le nostre potenzialità, non possiamo però dimenticare quanto sia imprevedibile la categoria che stiamo affondando. Ogni domenica può nascondere nuove insidie e quindi ogni domenica bisogna essere pronti a tutto a prescindere dall’avversario». Fondamentale per il Carpi calarsi definitivamente nella parte: «Che è quella della buona squadra che può giocarsela con tutti e non certo della strafavorita come ho letto su diversi quotidiani. Come si diceva non siamo più l’outsider che “tanto a novembre molla, a dicembre scoppia, a gennaio non resiste e poi vince il campionato ad aprile”, ora dobbiamo fare i conti con altre componenti e magari proprio la sconfitta di Cesena può esserci d’aiuto». D’aiuto?: «Perdere ovviamente non fa piacere e ci mancherebbe altro. Ma in caso di risultato positivo al “Manuzzi”, come poteva essere il pari, magari non si sarebbero andate ad analizzare certe situazioni che risaltano di più dopo una sconfitta. Per questo chiudo ribadendo che è necessario mantenere la calma, rimboccarsi le maniche e pensare già alla gara contro il Frosinone cercando di correggere quello che abbiamo sbagliato». Parola di Bonacini.

Enrico Ballotti

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