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Carpi Calcio

Il Carpi non va oltre il pareggio

di Fabio Garagnani
Il Carpi non va oltre il pareggio

Lasagna illude, rimonta del Brescia, definitivo 2-2 firmato Struna. Rondinelle in 10 per 43’

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BRESCIA. Al Rigamonti finisce con un pareggio, ed è il giusto premio alla forza di volontà del giovane Brescia, capace di resistere per un tempo intero in inferiorità numerica e di mettere in campo l'incoscienza sufficiente per sfiorare addirittura la vittoria nei minuti finali. Al Carpi rimane il rammarico di non aver sfruttato l'occasione, e di aver gettato alle ortiche il vantaggio iniziale per un errore grossolano della propria retroguardia. In avvio, mister Castori torna al vecchio e caro 4-4-1-1, con Lasagna unica punta e Lollo, alla centesima presenza in campionato con la maglia biancorossa, in trequarti. Il sacrificato, ed è la prima volta in stagione, è Catellani. Per aumentare la pressione sulle fasce, il tecnico sceglie Bifulco e Di Gaudio, mentre Crimi affianca Bianco in mediana. In casa Brescia si sceglie l'inedita coppia Caracciolo-Torregrossa in attacco, con Morosini a dare qualità alle loro spalle. A centrocampo fa il suo esordio dal primo minuto il giovanissimo Ndoj, scuola Roma, preferito a Bisoli. Ritmi altissimi già dopo il fischio di avvio con le due squadre che pressano a tutto campo. Rimarrà una costante per tutti i novanta minuti. I biancorossi lo fanno spesso sin dentro l'area avversaria, mandando in confusione il Brescia quando la palla è tra i piedi del portiere Minelli. Le Rondinelle vorrebbero iniziare l'azione dalle retrovie ma lo fanno in modo impacciato, soffrono la pressione e le verticalizzazioni ossessive e rapidissime degli ospiti che si sviluppano quasi esclusivamente per vie centrali. Ciononostante i primi pericoli sono di marca bresciana: prima il guizzo di Caracciolo che non sorprende Colombi, poi l'inzuccata fuori misura da buona posizione di Torregrossa. Al 19' il Carpi trova il vantaggio, e lo fa nel suo modo: Gagliolo recupera palla e verticalizza di prima intenzione, Calabresi manca l'intervento pressato da Lasagna che si invola e con freddezza fa fuori Minelli per depositare indisturbato in rete. Sembrano smarriti i padroni di casa: accelerano la manovra ma sbagliano troppo, e Morosini non riesce a trovare spazi tra le linee, rendendo tutto più prevedibile. A rimetterli in gioco ci pensa proprio il Carpi, che al 27' pasticcia nella sua area: cross innocuo di Untersee, Blanchard alza un campanile, Colombi interviene di pugno ma la respinge sul petto di Morosini che stoppa e infila. Digerito il pareggio, il Carpi sfiora il vantaggio con la solita trama: lungo lancio, questa volta è Somma a tentennare, Lasagna ruba tempo e palla ma il sinistro violento è ribattuto da Minelli.

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Gol sbagliato, gol subito in un giro di lancetta: Torregrossa appoggia per Martinelli che dai venti metri scaglia un rasoterra preciso nell'angolino. Altro eurogol che si insacca alle spalle del povero Colombi e Rondinelle in vantaggio, senza capire bene come. Al rientro in campo, il Carpi la rimette subito in carreggiata: al 5' su un corner battuto di seconda, Di Gaudio entra in area e calcia di destro cogliendo il palo pieno, la tocca Coly, poi Poli,ma la palla rimane lì e Struna può infilare di potenza sottoporta. Un minuto dopo Ndoj interviene duro in scivolata su Gagliolo, l'arbitro estrae il secondo giallo e lascia il Brescia in dieci. Corre subito ai ripari mister Brocchi inserendo un centrocampista, Bisoli, per una punta, Torregrossa. Quasi contemporaneamente, mister Castori toglie saggiamente Crimi, già ammonito e autore di un paio di falli al limite, e inserisce Catellani, disegnando un 4-4-2 con l'arretramento di Lollo a centrocampo. Nonostante l'inferiorità numerica il Brescia non si chiude e continua a pressare con continuità. La manovra carpigiana ora è più ragionata. Cerca spazi dalle fasce, ma quando li trova vanifica con Lasagna e Lollo. Ma la palla del colpaccio capita sui piedi di Camara: raccoglie la respinta di Colombi, Struna in scivolata ribatte sulla linea dell'area piccola. Al 48' Poli cade male dopo un contrasto con Caracciolo e rimane in campo nonostante il dolore alla spalla. Al quinto minuto di recupero sono veementi le proteste del Brescia per un fallo di mano in area di Struna. L'arbitro non ci sente e fischia la fine. Prima di entrare nel tunnel si registra anche un battibecco tra Blanchard e Colombi.

 

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