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Il Carpi va all'assalto del Cittadella dei miracoli

Il Carpi va all'assalto del Cittadella dei miracoli

Alle 15 i biancorossi ospitano la rivelazione veneta reduce dalla cinquina al Verona. Castori: "E' il momento di voltare pagina dopo Bari"

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CARPI. Cancellare la sconfitta e soprattutto la prestazione di Bari, questo è quello che deve e vuole fare il Carpi. Per riuscirci i biancorossi dovranno però avere la meglio su di un avversario decisamente impegnativo. Nel pomeriggio di oggi, ore 15, al “Cabassi” è attesa la visita di un Cittadella terzo in classifica e reduce dalla goleada rifilata al Verona.

I granata visti la settimana scorsa contro l’Hellas fanno davvero paura, non fosse altro per la condizione fisica straripante e la foga agonistica. Caratteristiche, queste, che sono praticamente le stesse dei Carpi targati Castori: «Mi aspetto la risposta che so che i ragazzi possono dare – sono le parole del tecnico marchigiano - in quindici partire solo contro il Cesena avevamo giocato male come al "San Nicola". Quella, dunque, è stata un'eccezione e non una regola. Comunque voglio vedere un Carpi che scende in campo con lo spirito giusto. Quindi aggressivo e compatto dal primo all’ultimo minuto». Il tutto Cittadella permettendo: «Non so se potranno ripercorrere il nostro percorso di due stagioni fa, di certo sono una seria candidata alla promozione in serie A. Stanno vivendo un ottimo momento, giocano a memoria e almeno per il sottoscritto non sono assolutamente una sorpresa. Come del resto non lo sono nemmeno la Spal ed il Benevento. Solitamente chi vince il campionato di Lega Pro è in grado di fare bene pure in serie B. Soprattutto se si parla di certe piazze che lavorano bene e sanno pianificare. Insomma, sono un avversario tosto che fa della serenità uno dei punti di forza più importanti».

E il Carpi è sereno? «Siamo consapevoli che in Puglia abbiamo offerto una brutta prestazione. Lo abbiamo ammesso e ci siamo messi al lavoro per cercare di voltare pagina. Ed è quello che abbiamo intenzione di fare questo pomeriggio». Dunque ecco gli ingredienti per arginare la formazione veneta: «Giocano con il trequartista, di fatto come il Bari. Bisognerà mantenere le giuste distanze, le linee devono stare strette. Sono cose che sappiamo fare, l’importante sarà svolgere il nostro compito nel modo più preciso ed efficace possibile». A tenere banco, comunque, sono anche le diverse assenze che inevitabilmente hanno condizionato la settimana: «Oltre agli squalificati bisogna per forza fare i conti con lo stop di Gagliolo che ha avuto qualche problema in allenamento. Non sono tipo che si lamenta anche perché so di avere giocatori di valore».
Enrico Ballotti

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