Il Carpi ha nel mirino il tris di vittorie
Dopo i successi su Cittadella e Trapani si punta ancora al bersaglio grosso. Castori avverte: «Ternana squadra insidiosa»
CARPI. Mister Castori taglierà oggi il nastro delle cento presenze in biancorosso: la partita con la Ternana, infatti, sarà la sua novantatreesima in campionato e, unita alle sette di Coppa, farà entrare il tecnico in un club ristrettissimo, composto da altri sei allenatori e capitanato da Antonio Moretti a quota 284. Per lui non è una novità, visto che ha già festeggiato e superato lo stesso traguardo con Tolentino, Virtus Lanciano e Cesena: "L'ho scoperto in settimana -ha detto Castori - e mi fa piacere. E' una statistica che mi sento di condividere con i ragazzi e lo staff". Anche perché il bilancio complessivo delle 99 partite che precedono la Ternana è più che positivo: 153 punti, 41 vittorie, 121 gol fatti, 100 subiti. Con nessun'altra maglia il tecnico ha tenuto medie così alte. Ma oggi, più che la ricorrenza, nella testa del tecnico c'è la Ternana: "E' una squadra che sta passando un buon momento di forma, come ci dicono i risultati recenti. Non bisogna far arrivare i rifornimenti ad Avenatti, che è un giocatore forte di testa, completo con un bel sinistro e in grado di far giocare la squadra. Dobbiamo essere bravi ad aggredire alti e a non fare arrivare traversoni in area dalle fasce laterali, perché lui è letale. Ma la Ternana non è solo Avenatti. C'è anche Falletti, che è sul trampolino di lancio per la A e già questa estate poteva andare all'Empoli e al Genoa, mentre Palombi è un giovane promettente. Loro hanno tanti di questi ragazzi che in Serie B possono completare il loro percorso di crescita". Salvo sorprese, si continuerà con le due punte, cioè con Catellani e Lasagna. Una impostazione tattica che non riguarda solo la zona d'attacco: "Giocando con un attaccante che va sempre lungo come Lasagna, Catellani deve fare anche il lavoro sporco in fase di non possesso, come tutta la squadra. Questo ci permette di alzare il pressing e ad essere più propostivi negli ultimi metri. Catellani si sta sacrificando molto e sta migliorando. Ma non è solo una questione che riguarda lui. Tutta la squadra era abituata a giocare con un trequartista come Lollo che dava tempi di aggressione importanti in quella zona del campo. Quindi non è un discorso di Catellani, ma un mutamento tattico che coinvolge tutti i giocatori in campo".
Tra le conferme, anche quella di Crimi sulla fascia: "Si deve adeguare alla necessità. E' una situazione temporanea perché abbiamo fuori gli altri esterni e quindi o si cambia modulo tattico o qualcuno si deve adattare per non alterare gli altri equilibri. A Trapani ha fatto bene anche contro un avversario pericoloso come Rizzato".
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