Carpi, riecco Concas «L’incubo è finito»
A Salerno torna dopo la lunga squalifica per doping «Ringrazio la mia famiglia per essermi stata vicina»
E’ il tardo pomeriggio di sabato 13 dicembre 2014 quando Fabio Concas, proprio dopo un derby col Modena, viene trovato positivo alla cocaina durante un controllo antidoping. La settimana dopo, il 19 dicembre, la sua ultima apparizione con la maglia del Carpi (1-1 in casa del Lanciano) prima di una squalifica durata due anni. Una squalifica che ora si è definitivamente esaurita. Cico avrà così la possibilità di rimettere a posto le cose e per farlo potrà contare ancora sulla società biancorossa, su mister Castori e ovviamente su tutto l’ambiente carpigiano. Perché da adesso è pure ufficiale: Concas è a tutti gli effetti un giocatore biancorosso. In questi ultimi mesi ha anche avuto modo di allenarsi con la squadra e nel fine settimana potrà pure scendere con il gruppo all’Arechi di Salerno. Forse non giocherà, o magari sì chissà, ma sabato sarà per il centrocampista ligure una giornata da ricordare, un nuovo inizio. A certificare il ritorno al calcio, quello vero, ci ha pensato lo stesso biancorosso con un pensiero sul proprio profilo Facebook, questo: «Oggi (ieri, ndr) è un giorno un po’ diverso, è finito un incubo. Volevo ringraziare tutta la mia famiglia che mi è stata vicina in questi anni difficili. Un ringraziamento pure ai miei più cari amici che mi hanno fatto sentire la loro presenza anche quando non vedevo la fine di questo incubo». La firma è ovviamente “Cico”. Il Concas-bis permetterà al Carpi di riavere in squadra quel giocatore capace, trasformandosi in “falso-trequartista”, di dare un contributo fondamentale al gioco “castoriano”, quello tutto verticale e tutto pressing sul portatore di palla avversario. Le caratteristiche del duttile centrocampista, non è certo una novità, hanno infatti ispirato il 4-4-1-1 che resta tanto caro al mister e che ha portato in dote negli anni risultati e successi importanti, storica promozione in serie A compresa. Si presenta così una bella seconda occasione per il trentenne calciatore ex Varese e Ternana. Toccherà quindi a lui sfruttarla al meglio e per farlo, tanto per ribadire il concetto di cui sopra, potrà contare anche su di un ambiente e su di un allenatore che lo hanno tenuto in considerazione pure nei momenti più difficili. Il “suo” numero 7 è lì a disposizione, pronto per essere nuovamente utilizzato.
Dunque, bentornato “SuperCicoGoleador”.
Enrico Ballotti
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