Carpi, c’è lo Spezia vero talismano per i biancorossi
Nei 29 confronti contro gli aquilotti appena 5 sconfitte, solo una delle quali è stata subita allo stadio “Cabassi”
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"Essere superstiziosi è da ignoranti, ma non esserlo porta male": così diceva Eduardo De Filippo. E alla massima dell'attore napoletano può appellarsi anche il Carpi che, in un momento complicato come quello attuale, è chiamato ad affrontare un talismano come lo Spezia. La formazione ligure, infatti, è un autentico portafortuna per i biancorossi che in quasi 90anni di sfide hanno perso raramente. In totale sono 29 le partite giocate tra le due formazioni, in sole cinque di queste il Carpi è uscito sconfitto. Al "Cabassi" la statistica risulta essere ancora più a favore dei biancorossi: 14 incontri e un solo ko che risale alla stagione 75/74. Niente male, davvero niente male anche se ovviamente questi dati lasciano il tempo che trovano. Un trend che dunque dovrà essere confermato anche questo fine settimana nonostante la bilancia dei favori sembra pendere dalla parte degli ospiti. La squadra guidata da Mimmo Di Carlo sta vivendo un periodo tutto sommato positivo e soprattutto è reduce da una bella vittoria ottenuta contro l'Ascoli. Discorso leggermente differente per quanto riguarda i biancorossi che si sono sì risollevati con il pareggio ottenuto a Pisa, ma che allo stesso tempo devono fare i conti con qualche assenza di troppo. Lo Spezia, tornando agli intrecci col passato, porta inoltre alla memoria graditi ricordi per i tifosi carpigiani. In Liguria, infatti, è arrivata la prima storica vittoria dei biancorossi nel campionato di serie B. Uno stadio, il "Picco", che il Carpi ha sbancato spesso e volentieri: copione che si è ripetuto anche in questo campionato grazie al gol di Kevin Lasagna. Fortuna o sfortuna a parte, precedenti e non precedenti c'è da tenere in considerazione quello che accadrà sul campo domani pomeriggio. Detto delle questioni dell'infermeria che tengono impegnato mister Fabrizio Castori, una variabile interessante potrebbero essere anche quella portata in dote dai tanti ex che con ogni probabilità saranno della partita. Da Simone Romagnoli a Lorenzo Lollo e Raffaele Bianco, senza dimenticare il direttore sportivo biancorosso Giancarlo Romairone.
Enrico Ballotti
Enrico Ballotti
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