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Il ritorno al modulo  con le due punte può essere la svolta 

Mbakogu è ancora a secco
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Mbakogu è ancora a secco

Col 4-4-2 i biancorossi hanno totalizzato 25 punti in 14 gare. Con l’amato trequartista invece la squadra “balbetta”

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CARPI «Stiamo lavorando sulle due punte, quello è il nostro sistema di gioco ma non escludo a priori che possa cambiare in caso di necessità»: mister Fabrizio Castori, un po’ di tempo fa, aveva commentato così il ritorno ormai stabile del “suo” Carpi al 4-4-2. Lo scacchiere con le due punte che tanto ha fatto discutere, soprattutto a inizio stagione, e che ormai è andato a sostituire l’amato modulo con il trequartista o per meglio dire con il “falso-trequartista”. Con questo sistema, i tifosi attenti lo ricorderanno, i biancorossi e lo stesso Castori hanno costruito la magica promozione in serie A. Ruolo chiave quello del centrocampista (Concas prima, Lollo poi) alle spalle dell’attaccante. Modalità che, però, non hanno premiato il Carpi nell’ultimo campionato, quello in corso appunto.
A confermarlo sono anche quelle statistiche che difficilmente sbagliano la loro sentenza. Con il già ampiamente citato 4-4-2 e dunque con due attaccanti di ruolo sono arrivati 25 punti in 14 partite, molti di più dei 14 ottenuti in 13 gare giocare con un giocatore in trequarti. In altre due occasioni, poi, Castori ha utilizzato moduli tattici differenti ottenendo un punto. Tornando alle coppie di punte che si sono alternate bisogna sottolineare il rendimento del duo Catellani-Lasagna che nella prima parte di questo campionato ha giocato insieme per ben 7 volte. Due apparizioni a testa per i tandem De Marchi-Catellani, Beretta-Lasagna e del più recente Lasagna-Mbakogu che con ogni probabilità sarà titolare sino al termine della stagione. In una sola circostanza, invece, il tecnico marchigiano ha scelto di schierare contemporaneamente Beretta e Mbakogu.
Fatto sta che quando i biancorossi giocano con un atteggiamento più sbilanciato, se così possiamo dire, i risultati si sono visti eccome. L’attacco non è certo tra i migliori della categoria, ma la squadra reagisce meglio quando nel reparto avanzato ci sono due attaccanti, Lollo torna a centrocampo e magari Di Gaudio si presenta al top sulla corsia mancina. La strada dunque è tracciata, non resta che mantenerla in questa ultima parte di serie B.
 

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