Carpi. Berretta: «Ad Ascoli sarà un partita ostica»
L’attaccante è un ex e ha conosciuto Castori in bianconero: «Lotta playoff equilibrata, vorrei rimanere un altro anno
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Senza quei mesi di passaggio ad Ascoli, Giacomo Beretta non avrebbe incrociato mister Castori e con ogni probabilità non sarebbe nemmeno arrivato in biancorosso. L’attaccante del Carpi, dunque, è pronto a presentarsi da ex allo stadio Del Duca. Una parentesi in bianconero, la sua, breve ma comunque importante per la crescita del Beretta calciatore: «Troveremo un campo ostico e ne siamo consapevoli – così a Radio Bruno - tuttavia cercheremo di portare a casa punti nella speranza di raccogliere il massimo. Sarà una partita combattuta come lo sono state tutte in questo campionato». Un campionato che al Carpi lascia ancora aperta la strada per i playoff: «Ci sarà da lottare sino alla fine contro una concorrenza molto agguerrita. Non ci sono favoriti, tutti possono battere chiunque. Per questo sarà fondamentale l’attenzione che noi giocatori sapremo mettere sul campo di partita in partita, a cominciare da quella di domani». Utile alle economie biancorosso sarebbe il famoso gol dell’ex: «Quando scendo in campo – continua Beretta – il mio obiettivo è segnare. Voglio ripagare la fiducia che questa società mi ha dato e per farlo cerco sempre di fornire prestazione all’altezza e magari condirle con qualche rete. Nelle ultime sessioni di mercato il Carpi mi ha sempre cercato, ma solo nell’inverno scorso la trattativa si finalmente è chiusa. Adesso spero di vestire questa maglia anche nel prossimo campionato (attualmente è in prestito dal Milan, ndr). Qui si vive bene e quindi mi piacerebbe continuare l’avventura in biancorosso». Intanto si pensa al presente. Beretta, infatti, potrebbe essere nuovamente in campo dal primo minuto: «Mi sto trovando bene sia con Lasagna che con Mbakogu, sono giocatore forti è ed facile giocare insieme a loro. Siamo un buon gruppo di punte, compreso Carletti che ha esordito col Perugia. Personalmente cerco sempre la profondità sfruttando quelle che sono le mie caratteristiche, poi eseguo le direttive del mister. A Carpi un attaccante deve essere sempre in movimento e soprattutto deve andare in pressione sulla giocata avversaria».
Enrico Ballotti
Enrico Ballotti
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