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Primo acuto del nuovo Carpi che batte Perugia e Reggiana

nostro servizio di Fabio Garagnani
Primo acuto del nuovo Carpi che batte Perugia e Reggiana

Successo dei biancorossi di Calabro nel triangolare di Pergine Valsugana. Vittoria sui granata, poi decisivi i rigori per superare il Grifo. Matei e Pachonik si fanno notare 

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PERGINE VALSUGANA. Il Carpi si aggiudica Il secondo torneo di Pergine di Valsugana. Nel triangolare estivo, giocato nel locale stadio comunale, va tutto come previsto: la Reggiana, squadra di Lega Pro, fa la parte della Cenerentola, mentre Carpi e Perugia si giocano tutto nell’ultima sfida, arrivando fino ai calci di rigore.

PREMESSE DA MERCATO

La premessa al triangolare di Pergine Valsugana è la lunga passeggiata sottobraccio tra il dg biancorosso Scala e il presidente del Perugia Santopadre. Proviamo a intuirne il contenuto: Raffaele Bianco, mediano al centro di chiacchiere di mercato. Del resto, la sua assenza dal rooster biancorosso si nota, così come quella di Lollo e Gagliolo. Nella distinta di gara ci sono Matei, giovane moldavo classe ’97 proveniente dall’Adriese, e il tedesco Pachonik, classe ’95 che vanta due presenze in Bundelsliga con la maglia del Norimberga. La prima delle due formazioni messe in campo da Calabro è classica solo per il modulo, il solito 3-5-2, ma è inedita in molti suoi interpreti, a partire dalla difesa, con Della Latta e Sarzi Puttini, passando per il centrocampo, con Romano nella veste di metronomo, arrivando all’attacco, con l’esordio di Matei.

REGGIANA KO

Matei impiega un minuto e 25 secondi per toccare la prima palla e segnare sotto la pancia del colpevole Facchin. La gara si mette così subito in salita per la Reggiana, che schiera due elementi in prova a centrocampo, Kristnensen e Conti, e si dispone con un 4-3-3 che lascia a Cesarini licenza di accentrarsi. Il Carpi controlla senza sofferenze il vantaggio, manovra con giro palla anche orizzontale e cerca improvvise accelerazioni dalle punte o da Concas che si inserisce da destra. La linea difensiva, spesso a cinque in fase di non possesso, è in formato inedito ma lascia solo briciole. Al 25’ Matei sfiora la doppietta ma sbaglia malamente davanti alla porta. In casa reggiana, neppure l’inversione sugli esterni di Cesarini e Rosso porta giovamento sul piano della manovra. Un tiro di Guidone bloccato a terra da Colombi è l’unica opportunità. I primi tre punti vanno così ai biancorossi, che vanno a riposo in attesa entri in gioco il Perugia. TUTTO IN 45 MINUTI

Il secondo incontro termina con la vittoria del Perugia, in rete su calcio da fermo grazie ad una difesa reggiana tutt’altro che irreprensibile. Insieme a qualche bel dialogo tra le punte del Grifone e le accelerazioni di Bonaiuti, il gol è uno dei pochi spunti di questi secondi 45 minuti. Carpi e Perugia si giocano la vittoria del triangolare nella terza e ultima gara. I biancorossi emiliani cambiano molti dei protagonisti della prima gara, mentre Giunti si limita a fare la staffetta tra i nuovi arrivati Bandinelli e Emmannuello, inserire Guberti per Frick e Santopadre per Rosati tra i pali. Il Perugia manovra con continuità lasciando al Carpi la ricerca della profondità. Il centrocampo umbro palleggia che è una meraviglia, ma gli attaccanti spesso non trovano i tempi giusti.

Col passare dei minuti crescono possesso e pressione del Grifone che sfrutta la stazza di Cerri per trovare alternative al gioco in fascia. Al 22’ la staffilata di Terrani è deviata sul palo da Colombi. Al 27’ Giunti cambia tutti e il Carpi rischia subito di approfittarne con Malcore che non trova la battuta dopo aver superato il portiere. E’ l’ultima emozione prima dei rigori. Frick e Bandinelli si fanno parare la conclusione da Colombi mentre i biancorossi sono infallibili.



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