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Dalla guerra al debutto in B: il Carpi si coccola Saric

di Fabio Garagnani
Saric in azione a La Spezia
Saric in azione a La Spezia

A La Spezia esordio super per il 20enne. Il padre, ferito nella guerra in Bosnia, portò in Italia la famiglia negli anni ’90

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CARPI Grande protagonista del pre campionato biancorosso, al Picco di La Spezia Dario Saric si è ripreso le luci della ribalta. Sistemato nel ruolo di interno da mister Antonio Calabro, il giovane centrocampista è stato fondamentale nel determinare la supremazia del centrocampo biancorosso su quello spezzino. Soprattutto nel primo tempo, quando il Carpi ha costruito la sua vittoria. Ci sono volute le grandi parate di Colombi per togliergli lo scettro di migliore in campo. L’esordio assoluto in Serie B è un premio alla crescita delle ultime stagioni e anche un riconoscimento alla storia, dolorosa e particolare, della famiglia: «I miei genitori - ha detto Saric - sono arrivati con la guerra (nei territori della ex Jugoslavia, ndr), quando mio papà era stato ferito. E’ venuto in Italia per salvarsi la vita, poi i miei genitori si sono costruiti una vita qui. Ho giocato nelle giovanili della Spal, poi a Cesena per un anno. Lì Gianluca Vecchi mi ha visto e mi ha portato a Carpi negli Allievi. La società ha creduto in me e mi ha mandato in prestito, prima in Serie D a Castelfranco, poi in C a Siena. Qui ho avuto la fortuna di avere la fiducia dell’ambiente, nonostante fossi in prestito. Quest’anno il Carpi ha voluto aggregarmi alla rosa per la B e contro lo Spezia ho raccolto i primi frutti».

Classe 1997 Dario Saric - che ha un omonimo nazionale croato che gioca a basket in NBA, è nato a Cento di Ferrara, il 30 maggio 1997 e a sentire il suo italiano fluido non diresti mai che i genitori sono bosniaci.

SORPRESA PRE CAMPIONATO

Quando ancora aveva una rosa scarna, mister Calabro ha insistito molto su questo centrocampista fatto in casa, schierandolo titolare anche contro Livorno e Salernitana in Tim Cup. Buoni tempi di inserimento, rapidità di giocata, qualità tecnica e voglia di soffrire: Saric incarna tutti gli ingredienti che piacciono a Calabro. E che il mister sa riconoscere. Tanto che vederlo seduto in panchina nell’esordio di campionato col Novara è stata una sorpresa. Ma il Carpi di quest’anno va un po’ così: conquistarsi un posto stabile sarà complicato, soprattutto a centrocampo, dove c’è grande varietà.

NON SOLO SARIC

Nella gara del Picco ha fatto il suo esordio in Serie B anche Arthur Kevin Yamga, curiosamente pure lui passato per Siena, seppur con un anno di anticipo rispetto a Saric. Mister Calabro l’ha messo dentro e poi sostituito dopo una ventina di minuti. I due si aggiungono a Romano, Capela, Saber, Pachonik e Malcore, che hanno mosso i primi passi in cadetteria nella prima di campionato contro il Novara.


 

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