Carpi aspetta Castori, il ritorno dell’Immortale
Sabato al Cabassi arriva il Cesena guidato dall’ex tecnico: la promozione in A, 117 panchine in campionato e 176 punti nelle sue tre stagioni in biancorosso
CARPI Gli chiederanno di saltare anche questa volta? Fabrizio Castori torna al “Cabassi”, teatro delle sue imprese con il Carpi. E proprio dagli spalti dello stadio cittadino arrivava puntuale come un grande classico il coro: “Salta con noi Fabrizio Castori!”. Un invito che, quando la partita lo permetteva, veniva pure accolto dallo stesso tecnico che ora guida il Cesena. Sabato sarà dunque la prima volta da avversario dopo i traguardi ottenuti alla guida dei biancorossi: una storica promozione in serie A e una finale playoff. Nel mezzo una salvezza mancata per un soffio. In tanti, tutti, ricorderanno l’esonero ad opera di Sogliano che con ogni probabilità e poi costato la categoria al Carpi. Sembra passata un’eternità ed invece la memoria deve fare un breve esercizio per tornare a quelle tre stagioni magiche e tutte marchiate dal tecnico di San Severino. Il suo Carpi si era trasformato in “castorizzato”, termine che lo stesso allenatore non apprezzava poi così tanto. Fatto sta che il calcio verticale, condito da un possesso palla nullo, era diventato l’arma in più del Carpi. Ad un certo punto della stagione in molti avevano capito le modalità di gioco dei biancorossi, nessuno però quell’anno era poi stato in grado di trovare le contromisure. La stessa cosa per la scorsa stagione di B con una nuova promozione sfumata nella finalissima playoff di Benevento. Anche i numeri sono ovviamente a favore della guida degli “Immortali”. In campionato, infatti, sono arrivati ben 176 punti in 117 panchine per una mediana di 1,5 a gara. Niente male, davvero niente male. Anche la stagione in serie A, vissuta in due spezzoni differenti, non è stata così deludente. Non a caso, i biancorossi sfiorarono pure la salvezza. E se non fosse stato per quella maledetta gara giocata contro la Lazio ci sarebbero pure riusciti. Ebbene, Castori all’esordio nell’Olimpo del nostro calcio ha collezionato 34 “presenze” con un bottino di 33 punti. Il tutto frutto di 8 successi, 10 pareggi e 15 ko. Numeri freddi che vanno a cozzare con le dichiarazioni rilasciate nei giorni scorsi. Dichiarazione “d’amore” che Castori ha preferito non ribadire nella giornata di ieri. Il suo commento nel post Cesena-Spezia è comunque bastato per capire che quella del “Cabassi” non potrà mai essere una partita come le altre, per tutti: «Tre anni con quei ragazzi con quello che abbiamo fatto, non si possono dimenticare – le sue parole nel dopo gara di venerdì - non sono indifferente a queste cose. E’ una piazza in cui ho avuto e dato tanto, e lì sono stato ripagato come in una favola. Non si può non sentire un sentimento di affetto». Gli chiederanno di saltare anche questa volta?
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