Calabro il trasformista: il Carpi che cambia vola
Nel recupero contro il Pescara il tecnico biancorosso ha schierato la 27ª formazione diversa in 29 partite. Solo due gli undici “fotocopia”
CARPI Se non è un record, poco ci manca: con l’undici schierato nella fortunata trasferta di Pescara, infatti, il tecnico biancorosso Antonio Calabro ha messo in campo la ventisettesima formazione diversa in 29 partite. L’ultima sorpresa - vincente - ha riguardato Sabbione, schierato a ridosso della trequarti. Per i precedenti servono statistici di professione, ma i numeri fanno di certo impressione e tratteggiano il profilo di una squadra in continuo movimento, mai ferma, con moduli e giocatori flessibili di fronte ad avversario ed esigenze. Le formazioni fotocopia schierate dall’inizio sono solo due, e arrivano tutte tra la nona e la quattordicesima. La squadra trova un suo primo centro di gravità contro il Palermo. Mister Calabro, in quell’occasione schiera gli stessi interpreti che, due giornate prima (alla nona), avevano vinto contro il Cesena, sempre al Cabassi. Un 3-5-2 con Capela, Poli e Ligi dietro, Pachonik e Pasciuti sugli esterni, Jelenic, Sabbione e Verna in mediana e la coppia Mbakogu-Nzola in avanti. La spallata del Palermo (1-3) ed il successivo ko dell’attaccante nigeriano hanno subito archiviato l’esperimento. Per arrivare ad un secondo replay, occorre attendere poche giornate. Alla quattordicesima, il Carpi che affronta il Brescia è addirittura identico a quello che la settimana precedente aveva sconfitto l’Ascoli, con il 4-4-2 adottato proprio dopo la sconfitta con il Palermo. Ci sono Pachonik e Poli terzini, Brosco e Ligi difensori centrali, Mbaye e Verna in mediana, la strana coppia Belloni-Saric sui lati e Malcore-Nzola in attacco. L’equilibrio tattico funziona lo spazio di quelle due partite, conquista quattro punti e poi in versione modificata frana miseramente a Perugia. Da lì in poi il Carpi non è più stato uguale a se stesso, neppure dopo il restyling di gennaio.
IN DIFESA, IN DIFESA!
La storia di queste prime 29 partite biancorosse, e dei loro 41 punti, non segue nessuna linea retta se non quella del perfezionismo difensivo. Il Carpi ha subito solo 30 reti, di cui 11 in tre partite (cinque a Perugia, sei dal Foggia tra andata e ritorno). Nelle altre, contabilizza un gol ogni 123 minuti. A Pescara, la decima porta inviolata della stagione ha allungato a 303 minuti il periodo di imbattibilità. Una solidità in grado di far fruttare anche la magra vena realizzativa. In tutto il calcio professionistico italiano, dalla A alla C, solo i gol realizzati dal Rende “incassano” più di quelli del Carpi: 1,75 punti contro 1,71.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google

