Carpi, Ternana da battere per l’operazione riscatto
I biancorossi stasera al Cabassi. Mister Calabro: «Voglio uno spirito animalesco, Nzola se n’è andato lui. Scelgo sempre i punti alla simpatia»
CARPI La sconfitta di Palermo è ancora lì, vicina e dunque fresca. Un ko di larga portata che, giocoforza, dovrà essere immediatamente accantonato. O per meglio dire riscattato. A garantire l’occasione per farlo è il calendario che prevede un appuntamento pre-pasquale. Questa sera, stadio Cabassi ore 20,30, è attesa la Ternana ultima in classifica. Gli umbri che, tra l’altro, sono guidati da Gigi De Canio, ex decisamente poco amato dalle parti di Carpi. Anche questo ritorno, dopo oltre 20anni, deve però passare in secondo piano. L’obiettivo, come detto, è quello di tornare immediatamente alla vittoria contro un avversario comunque abbordabile: «Se sarà abbordabile – sono le parole di mister Antonio Calabro – lo sapremo solamente nel dopo partita. Anzi, lo potremo dire se nei novanta minuti avremo messo in campo i soliti presupposti, quelli necessari per fare punti. Dobbiamo affrontare questa partita con uno spirito “animalesco”». La sconfitta di Palermo: «Ad un primo tempo accettabile abbia fatto seguire una ripresa non all’altezza, ci siamo scollati dopo il raddoppio... Il malcontento dei tifosi? Leggo poco i social, mi arrivano degli input. Sarò poco simpatico , anche se chi dice questo probabilmente non mi conosce nel privato. Sono una persona molto diretta che punta all’obiettivo,soprattutto se si parla di aspetti lavorativi. Dico solamente una cosa: tra l’essere simpatico e fare punti preferisco fare punti». Capitolo Nzola: l’attaccante nel pomeriggio di martedì ha lasciato anzitempo l’allenamento. In questo senso, Calabro precisa: «E’ andato via lui di sua spontanea volontà, una reazione che sarà valutata dalla società. A prescindere da questa situazione voglio precisare che tutto lo staff tecnico e dirigenziale è qui per fare crescere i nostri giocatori, lo facciamo per il loro bene e questo anche Nzola lo deve capire. Certe volte con una pacca sulle spalle, altre con metodi più duri e decisi». Per chiudere la classifica e la situazione attuale dei biancorossi. «Da calciatore andai al Castel di Sangro in serie B in un momento particolare: dopo la scalata, il club aveva smembrato il gruppo storico. Morale? Siamo retrocessi. Non va dimenticato che qui il progetto è stato rinnovato. Si sapeva che poteva essere qualcosa di rischioso, ma anche di importante. Il nostro obiettivo per questo è quello di salvarci. Dobbiamo scendere in campo con quell’atteggiamento che ci ha permesso di raggiungere i 44 punti».
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