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Il Carpi chiude con una sconfitta a Bari

Poli e Mbaye in azione a Bari
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Poli e Mbaye in azione a Bari

I biancorossi trafitti per 2-0 al San Nicola. Mister Calabro si congeda e anche Mbakogu lascia il club di Bonacini

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BARI   2

CARPI 0

BARI (4-3-3): Micai 6,5; Anderson 6, Oikonomou 6, Marrone 6, Balkovec 6; Tello 6,5, Henderson 6, Iocolano 6,5 (72’ Cissè 6); Galano 6,5 (83’ Improta ng), Nenè 6,5, Brienza 6,5 (88’ Petriccione ng). A disp.: De Lucia, Basha, Kozak, Cassani, Floro Flores, Morleo, Diakhitè, Busellato, Gyomber. All.: Grosso

CARPI (4-5-1): Serraiocco 6; Calapai 5,5, Poli 6,5, Ligi 6, Pachonik 6,5 (82’ Bittante); Garritano 5,5, Verna 5, Mbaye 6,5, Jelenic 5 (68’ Saric 5,5); Sabbione 5,5 (33’ Mbakogu 5); Melchiorri 6. A disp.: Brunelli, Colombi, Capela, Giorico, Pasciuti. All.: Calabro

ARBITRO; Pillitteri di Palermo

RETI: 27’ Galano, 44’ Brienza

NOTE: spettatori 16.109, di cui 7.106 paganti e 9.003 abbonati. Incasso non comunicato. Al 72’ espulso Grosso, allenatore del Bari, per proteste. Ammoniti: Mbaye, Ligi, Tello. Angoli 4-2 per il Bari. Rec. pt 1’, st 3’.

BARI. La gara del San Nicola potrà essere ricordata solo come la partita dei saluti: di fronte a una decina di coraggiosi tifosi carpigiani si sono infatti congedati dall’avventura biancorossa sia il tecnico Calabro che Jerry Mbakogu, uno degli uomini simbolo del Carpi formato Serie A. Vederlo in campo, cosa accaduta per una buona oretta a causa dell’infortunio a Sabbione, non ha fatto altro che aumentare i rammarichi per quello che avrebbe potuto essere, se davvero si fossero scoperte le reali potenzialità della coppia formata con Melchiorri. Non è mai accaduto e mai accadrà. Anche la sfida col Bari non può far testo, sia per le condizioni del nigeriano, sia per l’aria da fine campionato. La partita, almeno in chiave emiliana, ha davvero poco da dire. Poli e compagni se la sono giocata come al solito: chiusi in difesa ad aspettare spazi per ripartire e senza la forza per reagire allo svantaggio quasi casuale. I galletti non hanno dovuto far altro che metterci la qualità di Nenè e Brienza, chiudendo la pratica senza gran dispendio di energia, pronti per i play-off, pur in mezzo a una tempesta societaria.

CARPI DECIMATO Formazione quasi obbligata per mister Calabro, che ha lasciato a Carpi un quarto della rosa e perde Pasciuti durante il riscaldamento. Al suo posto entra Calapai, e i pochi nodi da sciogliere sono risolti a favore di Verna e Mbaye a scapito di Saric e Giorico. Serraiocco è confermato tra i pali, mentre la novità sotto il profilo tattico è il ritorno di Sabbione nel ruolo di trequartista a caccia dei palloni destinati al regista avversario. Turnover, invece, per il tecnico Grosso che rispolvera Brienza dall'inizio dopo oltre quattro mesi. A centrocampo, il diffidato Basha è preservato dai guai, ed al suo posto c’è Henderson in posizione di play. In difesa ritorna Oikonomou, alla terza apparizione con i pugliesi di una annata da dimenticare.

PRATICA CHIUSA NEL PRIMO TEMPO Il Carpi se la vuole giocare, e per verificare basta chiedere a chi passa dalle parti di Mbaye, che già dai primi minuti non risparmia un’entrata. Chiuso nella sua metà campo, controlla senza affanni la manovra lenta del Bari e sfiora il vantaggio due volte con Garritano, che prima si divora un gol davanti a Micai, poi prende la traversa sul cross di Pachonik. Il Bari la sblocca in un momento di stanca e sfruttando un improvviso sbilanciamento degli ospiti che manda in gol Galano dopo cinque mesi: lanciato da Nenè resiste al ritorno di Pachonik e infila Serraiocco. Con l’ingresso di Mbakogu al posto dell’infortunato Sabbione, il Carpi torna a due punte ma la voglia di ribaltarla non è certo quella dei tempi migliori e al 44’ capitola di nuovo su una magia di Brienza, che pesca il sette da 20 metri. Il Bari cerca di addormentare il secondo tempo e, a parte qualche guizzo, ci riesce benissimo. Non basta per rassicurare mister Grosso, che al 27’ viene spedito negli spogliatoi dall’arbitro per proteste.

PARMA IN A , NOVARA IN C. Il Parma torna in Serie A. La formazione di D’Aversa ha battuto 2-0 in trasferta lo Spezia nell’incontro valido per la 42/a ed ultima giornata di Serie B e chiude al secondo posto, volando nella massima serie insieme all’Empoli già promosso. Il Frosinone pareggia 2-2 in casa con il Foggia e dovrà giocarsi la promozione nei playoff. Scende in Serie C il Novara: i piemontesi sono stati sconfitti al ’Piolà dall’Entella (0-1), che va ai playout. Già retrocesse Pro Vercelli e Novara.

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