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Piscitella: «Grazie Carpi, sono nel posto giusto e al momento giusto»

Enrico Ballotti
Piscitella: «Grazie Carpi, sono nel posto giusto e al momento giusto»

L’attaccante: «Mia moglie e la nascita delle mie figlie mi hanno cambiato. Ho solo voglia di ripartire di slancio»

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Giammario Piscitella è un calciatore atipico, diverso dai coetanei che hanno fatto del pallone una professione. I motivi sono tutti nel cammino sportivo che ora lo ha portato al Carpi: «Ho avuto un percorso inverso rispetto a quello che fanno i giovani calciatori. Mi sono trovato subito in alto, in una dimensione più grande di me. Forse non ero pronto a gestire le pressioni di quell’ambiente. Piano piano sono sceso di livello: qualche esperienza in A e in B, poi la serie C. Arrivi in un periodo in cui maturi, analizzi gli errori e riparti da zero. Ho passato 4 anni in C non felici e quindi non vedevo l’ora di iniziare ancora. Sono qui per imparare e per tornare dove ero una volta con una mentalità diversa». Quindi, per ricapitolare brevemente, Roma e Genoa prima di lasciare la massima categoria del nostro calcio: «Non ero nel posto giusto al momento giusto, però quello è stato il mio inizio Dopo mi sono portato dietro le delusioni del passato e proprio per questo ho avuto qualche problema. Ho fatto bene a Pistoia è vero, ma anche in quel periodo non ero ancora completo. Forse non ero maturo. La nascita delle figlie ha aiutato e ha aiutato una persona come mia moglie che mi ha inquadrato come si deve. La famiglia è stata la svolta per ripartire. Ripartire è quello che voglio fare qui a Carpi». Dopo il Piscitella uomo, ecco il calciatore: «Di solito gioco esterno a sinistra, ma l’anno scorso a Prato ho fatto anche il quinto a destra o il terzino. Da giovane pensavo di giocare esclusivamente con la palla e solo per attaccare. Mi sono accorto, soprattutto in serie C, che non è possibile ragionare in quel modo nel calcio di oggi. Sono arrivano qui per essere a disposizione del mister e dei compagni, pronto per fare una corsa in più. Che questa sia all’avanti o all’indietro. Non guardo al passato e nemmeno al futuro, sono concentrato solo sul presente e sul Carpi. Pensate che non ho nemmeno chiesto se ci fossero altre squadre interessante a me, ho semplicemente preso al volo un’occasione. L’importante, e qui mi ripeto, era ripartire dal posto giusto. Voglio che quella biancorossa sia la mia famiglia calcistica, spero di crescere tanto e di dare il mio contributo alla squadra e alla società». —



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