Il Carpi di Castori fa il colpaccio a Perugia
I biancorossi graziati da Moscati che nel primo tempo sbaglia un rigore. Nella ripresa Arrighini suona la carica, Mokulu castiga. Primo successo della stagione
PERUGIA 0
CARPI 1
PERUGIA: (3-5-1-1): Gabriel 5,5; Ngawa 5,5, Cremonesi 5,5, Gyomber 6,5; Mazzocchi 5,5, Moscati 6 (68’ Vido 6), Bianco 5,5, Dragomir 5 (60’ Verre 6), Falasco 5 (79’ Mustacchio ng); Kingsley 6; Melchiorri 5,5. A disp.: Leali, Perilli, El Yamiq, Sgarbi, Ranocchia, Bordin, Bianchimano, Terrani, Kouan. All.: Nesta.
CARPI (4-4-1-1): Colombi 6,5; Pachonik 6, Suagher 6,5, Poli 7, Pezzi 5,5 (66’ Buongiorno 6,5); Jelenic 6 (82’ Di Noia ng), Sabbione 6,5, Mbaye 6,5, Pasciuti 6; Concas 5,5 (55’ Arrighini 6,5); Mokulu 7. A disp.: Pasotti, Piscitella, Piu, Ligi, Vano, Romairone, Saric, Machach, Wilmots. All.: Castori
ARBITRO: Rapuano di Rimini
NOTE: spettatori 7000 circa. Al 43’ Moscati ha sbagliato un calcio di rigore. Al 73’ espulso Castori dalla panchina del Carpi. Ammoniti: Mokulu, Bianco. Angoli: 6-3 per il Carpi. Rec.: pt 2’, st 5’.
PERUGIA. A mister Castori è bastata una sola settimana per rimettere in carreggiata il campionato e cancellare una striscia senza vittorie che durava da 14 giornate. Il tecnico marchigiano, due partite e quattro punti, espugna il Curi superando un avversario costruito per puntare alla Serie A, ma troppo prevedibile per sorprendere e poco cinico nell’occasione del calcio di rigore, calciato oltre la traversa da Moscati alla fine del primo tempo. Ma al di là dell’episodio, Poli e compagni hanno meritato la vittoria e sono rientrati in città confortati da una prestazione di grande intensità e concretezza. A confezionare il gol decisivo ci ha pensato Mokulu, con un destro potente in corsa su assist di Buongiorno, all’esordio in biancorosso.
TUTTI GLI EX DI NESTA Nel Carpi c’è l’annunciato rientro di Pezzi, che si schiera basso a sinistra. In avanti si rivede invece la soluzione Concas: gioca alle spalle di Mokulu, nella zona dell’amico Bianco, playmaker degli umbri. Sul fronte opposto, Nesta sceglie il nigeriano Kingsley, ex Primavera del Bologna in trequarti, e schiera in campo tutti gli ex a disposizione: oltre a Bianco, Gabriel tra i pali e Melchiorri in attacco. Al Curi si gioca con 14 gradi, cioè con una escursione termica enorme rispetto a tre giorni fa, quando al Cabassi se ne registravano 30. Lo sanno bene i venti carpigiani che hanno seguito la squadra sino al Curi, in questo scomodo turno infrasettimanale.
UN GRAN BEL CARPI Ci si aspettava la rabbia del Perugia, reduce dalla disfatta di Palermo, ma si vede soprattutto quella del Carpi che sorprende i padroni di casa alzando la pressione sin nell’altra metà campo. Per una quarantina di minuti tiene completamente in scacco il Perugia, che non imprime mai accelerazioni. Kingsley si porta spesso sulla sinistra, ma ci sono Jelenic, Mbaye e Suagher a fare densità. A turno e a volte tutti insieme. Finisce il Grifone non trova un varco, tanto che Melchiorri è costretto a scendere fin sulla linea del centrocampo. Nessuno più del Carpi sa quanto sia utile tenerlo lontano dall’area. Quaranta minuti, dicevamo, in cui Concas e Jelenic mettono i brividi a Gabriel molto più di quanto non riescano a fare le punte di casa. Tutto bellissimo se non ci fosse un fastidioso black out di fine tempo. Il primo segnale arriva al 41’ dall’inzuccata di Kingsley, lasciato libero di colpire al limite dell’area piccola. Neppure il tempo di recriminare perché da lì a due minuti il Perugia ha la più appetitosa di tutte le occasioni grazie ad una follia di Pezzi, che prima lascia controllare Mazzocchi, poi lo aggancia in piena area. Calcio di rigore netto, ma Moscati calcia malissimo, ben oltre la traversa. Pericolo scampato.
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MOKULU DI POTENZA Dopo pochi minuti dal rientro in campo, Castori mette Arrighini per Concas e lo affianca a Mokulu. Il tecnico ci prova, anche perché il Perugia continua a giocare a marce ridotte. Il solito infortunio di Pezzi spalanca la porta all’esordio di Buongiorno, schierato centralmente in un 3-5-2. Nesta risponde mettendo il suo capocannoniere Vido per Moscati e passando a sua volta al 4-3-1-2. La girandola dei cambi sembra favorire il Perugia, ma Melchiorri spara sul guantone di Colombi la ripartenza. Nell’occasione, Castori si arrabbia per un fallo a centrocampo ed è spedito negli spogliatoi da Rapuano di Rimini. Non vede il gol dei suoi, che arriva a strettissimo giro: il rinvio acrobatico di Buongiorno si trasforma in un assist per Mokulu che sulla corsa lascia partire un destro preciso all’angolino. Gabriel immobile. L’ultimo sussulto è ancora del Carpi, mentre dal Curi partono fischi di insofferenza, ma Gyomber in scivolata mura la conclusione sottoporta di Arrighini.
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