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Carpi, serata nera: il Palermo trionfa al Cabassi

La delusione del Carpi
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La delusione del Carpi

I biancorossi, colpiti a freddo, reagiscono, ma Pezzi si fa espellere, rovina tutto e i rosanero calano un tris molto pesante

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CARPI       0

PALERMO 3

CARPI (3-5-2): Colombi 5,5; Poli 5,5, Suagher 5,5 (83’ Concas ng), Buongiorno 5; Pachonik 5, Jelenic 5,5, Sabbione 5, Di Noia 5,5, Pezzi 4; Mokulu 5,5 (62’ Machach 5,5), Arrighini 5,5. A disp.: Serraiocco, Barnofksy, Piscitella, Pasciuti, Mbaye, Fantacci, Romairone, Van der Heijden, Vano. All. Castori

PALERMO (3-4-1-2): Pomini ng; Pirrello 6 (71’ Salvi 6), Struna 6,5, Rajkovic 6,5; Rispoli 5, Haas 6,5, Jajalo 7, Mazzotta 6,5; Falletti 7; Nestorovski 6,5 (77’ Puscas ng), Moreo 6,5 (82’ Szyminski ng). A disp.: Avogadri, Brignoli, Accardi, Aleesami, Ingegneri, Chochev, Fiordilino, Embalo, Puscas. All. Stellone

ARBITRO: Baroni di Firenze

RETI: 5’ Falletti, 61’ Jajalo, 75’ Nestorovski

NOTE: spettatori presenti 1.875 (972 paganti,903 abbonati) per un incasso complessivo di 14.895,12 euro. Al 46’ pt espulso Pezzi (Carpi) per somma di cartellini gialli. Al 60’ espulso dalla panchina Stefanelli (dg Carpi). Al 66’ espulsione diretta per Rispoli (Palermo). Ammoniti: Sabbione (Carpi); Rajkovic, Jajalo, Pirrello (Palermo). Calci d’angolo 4-3 per il Palermo. Recupero 1’ pt; 5’ st

 

CARPI. Inizia con una sconfitta, e pure pesante, il trittico di partite impossibili dei biancorossi. Al “Cabassi” passeggia il Palermo (3-0) e il Carpi sprofonda sempre più in classifica. Ancora ultimo posto, ora in compagnia del Livorno che scenderà in campo nella serata di oggi. Un momento davvero complicato che non è nemmeno addolcito dalla prestazione. Una prestazione non da squadra rabbiosa e reduce da un periodo di clausura. A “fregare” la squadra di Castori è, in particolare, un inizio troppo attendista e un’espulsione rimediata da Pezzi quando la gara poteva ancora essere rattizzata. Ma è la serata nel suo totale da dimenticare.

E FU 3-5-2 Anticipazioni settimanali confermate, il ritiro parmense porta in dote il cambio di modulo. Mister Castori passa al 3-5-2: lo impone la situazione generale complicata e probabilmente anche un avversario “di altra categoria” (come dichiarato dallo stesso tecnico nel pre-gara). Va da sé, dunque, che il Carpi sia più coperto. Gli uomini in campo sono più o meno quelli che ci si può aspettare. Jelenic è regolarmente nel ruolo di mezzala per esempio, davanti ci sono Arrighini e Mokulu. Dietro la difesa è scontata. L’unica novità è sulla corsia sinistra dove Pezzi ritrova la maglia da titolare che gli mancava da Perugia. L’ex Cittadella non avrà ancora modo di chiudere la sua partita. Niente infortunio questa volta, espulso a fine primo tempo. Lo schema con la difesa a tre non è una novità per il tecnico marchigiano che già in altre occasioni ha disegnato in questo modo il suo Carpi. E’ successo nell’unica stagione in A, ma pure in quella successiva in serie B. 3-5-2 e Castori in coppia anche nella sfortunata esperienza con la Reggina e pure, seppur occasionalmente, ad Ascoli nell’anno della miracolosa salvezza dei bianconeri.

ATTEGGIAMENTO Modulo o non modulo è però l’atteggiamento che deve fare la differenza. A ricordarlo spesso è stato Castori, altre volte è toccato a Bonacini o a capitan Poli. Pronti via e i biancorossi sono si ritrovano schiacciati, il Palermo è padrone del campo che copre alla perfezione in fase d’attacco. Succede così che quando Buongiorno si trova a fronteggiare Falletti, il vantaggio rosanero è servito. Siamo in piena area, l’ex Toro non è reattivo a differenza del rosanero. In più il rimpallo non sorride al Carpi e il Palermo va a segno. Modulo o non modulo è, come detto, l’atteggiamento, a fare la differenza. A questo punto gli ospiti restano pericolosi quando muovono il pallone, ma i biancorossi colpiti a freddo entrano finalmente in partita. Le ripartenze sono un marchio di fabbrica: azione corale con velo di Mokulu e assist di Jelenic per il tiro di Arrighini. Palla alta. Poco dopo Di Noia in gol, ma il fuorigioco è talmente palese che non c’è bisogno di protestare.

GARA FINITA Sei sotto, l’avversario è forte, ci manca solo l’espulsione. Detto fatto. Pezzi negli ultimi secondi del primo tempo si becca il doppio giallo e finisce anzitempo negli spogliatoio. Peccato perché il Carpi, seppur in difficoltà, era ancora in partita. Peccato perché un calciatore dall’esperienza di Pezzi poteva gestire meglio quel suo secondo intervento. Il Carpi è in dieci e dunque addio al tanto citato 3-5-2. Castori prova a reimpostare la squadra allargando Buongiorno sulla corsia mancina e imbastendo una difesa a quattro. Le due punte restano al loro posto e i tre di centrocampo pure. Il modulo per quel che conta è andato a farsi benedire e le difficoltà sono aumentate in maniera esponenziale. I biancorossi non riescono a reagire e gli ospiti ne approfittano. Jajalo è svelto ad involarsi sulla respinta di Colombi per il 2-0. E pensare che poco prima il Carpi aveva addirittura fatto gridare al pareggio: colpo di testa a lato di Buongiorno. Solo un’illusione però. Il risultato si fa ancora più tondo. Il 3-0 di Nestorovski arriva quando anche il Palermo era rimasto in dieci (espulso Rispoli).

IL SILENZIO E IL RITIRO. Castori a fine partita non ha parlato per la rabbia nei confronti della propria squadra che proseguirà col ritiro di Noceto.

SITUAZIONE. E’ andata in scena ieri la decima giornata del campionato di serie B. In vetta continua il cammino del Pescara che rimonta e pareggia in casa del Cosenza. Insegue proprio il Palermo che ieri ha sbancato il “Cabassi”. Cancellata dal turno infrasettimanale la sfida tra Spezia e Benevento che si sarebbe dovuta giocare in concomitanza con le altre. Il maltempo che ha colpito la Liguria ha spinto gli organi competenti a rinviare la gara a data da destinarsi. Il menù andrà a completarsi nella serata di oggi, in programma infatti c’è un doppio posticipo. Si inizia alle 19 con il Livorno che farà visita alla Salernitana. A seguire, ore 21, è invece in calendario Lecce-Crotone. Turno di riposo per il Brescia.

CLASSIFICA: Pescara 19; Palermo 18; Verona 17; Benevento 16; Cittadella 15; Brescia e Salernitana 14; Lecce e Spezia 13; Ascoli 12; Cremonese, Crotone e Perugia 11; Venezia 9; Cosenza 8; Padova 7; Foggia (-8) 6; Livorno e Carpi 5.

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