Torna Carpi-Lecce. Kabine: "Il match della mia vita"
Due gol del marocchino al Cabassi e al Via del Mare nel 2013 regalarono la storica promozione in B ai biancorossi
CARPI Carpi-Lecce, o Lecce-Carpi che sia, fa rima con Mehdi Kabine. L’attaccante marocchino, due stagioni in biancorosso, capace di ribaltare tutti i pronostici e di portare il Carpi in serie B. I suoi gol, due per la precisione, hanno scombinato la storia dei club che si affronteranno domenica allo stadio Cabassi. Erano i playoff del 2013, o meglio la finale playoff del 2013. Kabine segna nella gara carpigiana di andata (1-0 per i biancorossi) e pure nella sfida di ritorno (1-1). Il doppio risultato premia il Carpi che, per la prima volta nella sua storia, sale in serie B. Una promozione che, di fatto, modifica prepotentemente il destino dei biancorossi, è l’inizio di una clamorosa scalata poi conclusa con la A. «Quando vengo ricordato per quelle due finali e per quei gol è sempre un grande piacere»: inizia così Kabine che, dopo un lungo girovagare, ora gioca nel Cjarlins Muzane, squadra friulana impegnata in serie D. «Una partita - continua – che resterà indelebile nella mia memoria e credo anche in quella dei tifosi. Dopo ci sono state altre promozioni, ma il salto in serie B sembrava davvero stregato per la società carpigiana. La stagione precedente, per esempio, eravamo usciti con le ossa rotte dalla finalissima con la Pro Vercelli. Una grande delusione cancellata a distanza di un anno preciso o quasi». E, come detto, in un giorno la storia si è modificata: «Per tutti. Per il Carpi e per il sottoscritto, ma anche per il Lecce che da quel pomeriggio ha incontrato diverse difficoltà». Fino allo scorso campionato con il tanto atteso ritorno tra i cadetti: «Ora sono i salentini a volare, mentre i “miei” biancorossi hanno iniziato con qualche problema in più. Resto comunque fiducioso: l’importante e meritata vittoria di Padova potrebbe essere stata la svolta. La classifica parla ovviamente chiaro, ma nel calcio questo conta poco». E’ un Kabine decisamente informato sulle vicende carpigiane: «Ma certamente, ci mancherebbe. Ho lasciato tanti amici che sento tutt’ora via social, soprattutto diversi tifosi. E poi ci sono Cico (Concas, ndr), Fabri (Poli, ndr) e Lorenzo (Pasciuti, ndr), tre grandi “bandiere” che riportano sempre la mia memoria a quell’impresa del “Via del Mare”». Dal passato al presente: «Ho deciso di giocare in Friuli e in serie D per stare vicino alla famiglia. Il Cjarlins Muzane è una società dalle basi solide, molto solide. Sono felice di questa scelta e allo stesso tempo spero di incrociare un giorno il Carpi. Chissà, magari con una veste nuova. Ho in programma di giocare per altri quattro anni e poi di studiare da direttore sportivo…». Parola di Mehdi Kabine, il calciatore che ha cambiato la storia del Carpi in una settimana.
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