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Arrighini: «A Cremona un Carpi affamato»

Enrico Ballotti
Arrighini: «A Cremona un Carpi affamato»

il gol non arriva dalla fine di settembre, ma Andrea Arrighini non sembra tipo da arrendersi davanti a qualche difficoltà sottoporta: «Mai in carriera ho dovuto fare i conti con un’astinenza tanto prolungata - inizia così l’attaccante del Carpi -, in passato soffrivo molto di più, ero molto agitato.

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CARPI. Il gol non arriva dalla fine di settembre, ma Andrea Arrighini non sembra tipo da arrendersi davanti a qualche difficoltà sottoporta: «Mai in carriera ho dovuto fare i conti con un’astinenza tanto prolungata - inizia così l’attaccante del Carpi -, in passato soffrivo molto di più, ero molto agitato. Adesso la sto vivendo in maniera positiva perché credo di lavorare come si deve. Allo stesso tempo spero di sbloccarmi presto e poi di non fermarmi più».

Poche reti, è vero, ma un apporto importante per la squadra: «Negli ultimi anni me lo sono sentito dire spesso, ma non c’è nulla di deprimente in questo. L’attaccante ama fare gol e tutti si aspettano il gol da lui. Al momento penso comunque che la cosa più importante, sembra una frase fatta ma è la verità, sia il bene della squadra.

Al mio gol e alla soddisfazione personale preferisco la vittoria del Carpi». Proprio come quella sulla Salernitana: «Un successo che vale tantissimo perché nell’ultimo mese avevamo raccolto poco pur giocando bene. Alcune partite ci avevano lasciato l’amaro in bocca, tipo la sconfitta con il Lecce. Bisognava, inoltre, trovare la vittoria anche al Cabassi, una squadra che vuole salvarsi deve sfruttare al meglio il fattore casalingo. Non si può prescindere da questo». Domenica, Arrighini ha trovato anche un nuovo compagno di reparto.

Quel Zinedine Machach autore di una buonissima prestazione alla prima da titolare: ««Zizou è probabilmente unico in serie B. Ha bisogno di crescere e lo sta facendo. Mi sono trovato bene con lui, ma anche con il resto dei compagni. Ci stiamo amalgamando come si deve». SI parla tanto delle due punte “vere” in campo dal primo minuti: «In allenamento proviamo spesso questa soluzione. Da Crotone abbiamo trovato però un certo tipo di risultati grazie al modulo con il trequartista. Sono arrivate le risposte che aspettavamo e per questo non c’è motivo di cambiare. Siamo comunque pronti ad adattarci ad ogni situazione della partita». Il tutto in vista della trasferta contro la Cremonese: «Bisogna trovare continuità perché è inutile fare un passo avanti vincendo una partita per poi farne due indietro. E’ una massima di Castori che faccio mia perché rispecchia la nostra situazione. Cerchiamo di finire come si deve l’anno per poi divertirci da gennaio. Non dico di salire in serie A, ma di giocare da Carpi…». —

Enrico Ballotti

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