Kresic: «Ho scelto Carpi per riconquistare la A»
Il neoacquisto ha le idee chiare: «Voglio fare bene qui anche per tornare un giorno ad indossare la maglia dell’Atalanta»
CARPI «Ho scelto il Carpi perché ho visto una squadra che lotta senza sosta per tutti e novanta i minuti. Penso che questo sia il posto ideale per un giocatore come il sottoscritto»: parola di Anton Kresic. Il neo-acquisto biancorosso, il primo della sessione invernale delle trattative, si presenta così. «Sono arrivato da pochissimo, ma ho già avuto la possibilità di ambientarmi. I ragazzi mi hanno aiutato ad inserirmi anche perché conoscevo già qualche giocatore. Tra un po’ di giorni e di allenamenti sono sicuro andrà ancora meglio». A proposito degli allenamenti: «Il direttore Stefanelli, al momento della firma, mi ha spiegato per bene come si lavora qui a Carpi. Un aspetto che mi piace parecchio, soprattutto perché la parte atletica è il mio punto di forza principale. Negli ultimi giorni non mi sono mai fermato, pure a casa ho continuato a fare attività fisica per arrivare pronto a questa avventura». Un nuovo inizio dopo i mesi giocati con la Cremonese: «Nella prima parte di stagione ho trovato spazio con continuità, poi con il cambio di allenatore il mio minutaggio è diminuito. D'altronde un mister deve fare delle scelte, fa parte del gioco. Ora però sono carico e voglio rimettermi in gioco per centrare la salvezza con il Carpi». Impresa, questa, non delle più semplici: «Ho visto i biancorossi contro la Cremonese, mi sono piaciuti. Una squadra tosta sia in fase difensiva che in quella di spinta. Non manca nulla per fare bene, l’importante è non prendere gol. Dopo diversi anni conosco ormai la serie B, un campionato strano dove ogni risultato è possibile. Non ci sono regole. Per quanto ci riguarda dobbiamo rimanere sempre concentrati, questo è fondamentale. Ogni sbavatura, infatti, può costare cara». Kresic potrà dunque essere utile alla retroguardia biancorossa, ma non solo. Il 22enne gigante croato, 198 centimetri per 80 chili, si fa sentire anche quando c’è da attaccare, sui calci piazzati in particolare: «In B ho segnato tre gol con la maglia dell’Avellino, quando ero nella Primavera dell’Atalanta addirittura otto in una stagione». La stessa Atalanta che è ancora proprietaria del cartellino: «Voglio fare bene a Carpi anche per tornare un giorno a Bergamo e magari ritagliarmi il mio spazio in serie A con i nerazzurri». —
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