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Rolando e Coulibaly: «Il Carpi è la scelta giusta e daremo una mano per ottenere la salvezza»

Enrico Ballotti
Rolando e Coulibaly: «Il Carpi è la scelta giusta e daremo una mano per ottenere la salvezza»

Serie B. Prima ufficiale per i due neo biancorossi che hanno risposto con entusiasmo alla chiamata del club di Bonacini 

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Gabriele Rolando e Mamadou Coulibaly sono gli ultimi due innesti del mercato del Carpi. I loro profili ricordano molto quelli degli altri calciatori arrivati di recente: giovani e pronti a ritrovare il campo dopo un periodo di inattività o quasi. A confermare la voglia di mettersi in gioco sono proprio i diretti interessati. «Sono qui per dare un mano – chi parla è Rolando – ho trovato un gruppo unito e solido. Noi nuovi abbiamo il compito di dare qualcosa in più ad un ambiente già tosto. La squadra è viva e lo ha dimostrato anche contro il Foggia». Quindi la trattativa: «I contatti erano avviati già da dicembre. I dirigenti biancorossi mi hanno cercato da subito, anche per questo ho scelto Carpi nonostante altre richieste. Ho voluto essere qui fortemente perchè credo sia possibile centrare la salvezza. Una sfida che mi piace e che voglio vincere». Il Rolando calciatore: «Nel 3-5-2 mi trovo molto bene, spesso ho fatto il quinto. Sono un giocatore offensivo, ma ho imparato molto anche in fase difensiva soprattutto grazie a mister Giampaolo. Se penso di tornare alla Samp? No, ora sono concentrato sul Carpi. C’è una salvezza da conquistare».

Da Rolando a Coulibaly. Il mediano senegalese ha invece lasciato l’Udinese dove non ha trovato molto spazio: «Ho voglia di giocare – inizia – e per questo ho scelto Carpi. Ho già parlato con Castori, mi piace il suo modo di vedere il calcio e credo di essere un centrocampista adatto a lui. Questa tappa della mia carriera rappresenta molto per me. Sono sempre stato abituato a scendere in campo con continuità, solo di recente ho trovato meno spazi. Adesso ho una voglia matta di allenarmi e di affrontare una partita. L’ho detto anche al mister». L’ex Pescara è tipo deciso: «Sono convinto che ci siano tutte le possibilità per arrivare alla salvezza. Se non lo fossi non avrei detto sì, me ne sarei rimasto a casa. Cercherò in tutti i modi di convincere Castori, sono un tipo a cui piace poco la panchina. Se conosco qualcuno? Mbaye abitava nel mio stesso quartiere, eravamo vicini di casa. Un piacere ritrovarlo qui». Per chiudere anche a Coulibaly tocca descrivesi come calciatore: «Posso giocare vertice basso del centrocampo, ma anche come mezzala. Sono un mediano battagliero che di certo non si risparmia. Diciamo che mi sacrifico molto, per il bene della squadra sono disposto a tutto…». —




 

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