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Caliumi: «Siamo bersagliati ma questo Carpi non molla»

Fabio Garagnani
Caliumi: «Siamo bersagliati ma questo Carpi non molla»

Il presidente dopo l’ennesimo, grave torto arbitrale: «Sono sconcertato, mi preoccupa la frequenza degli errori che ci stanno costando punti pesanti»

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Ancora decisioni arbitrali avverse e ancora un appuntamento mancato con la vittoria, mentre la sabbia nella clessidra scende sempre più velocemente. Il presidente Claudio Caliumi non sa darsi spiegazioni per i tanti errori e chiede uno sforzo in più alla classe arbitrale: «Quello che è successo contro l’Ascoli – ha detto – mi lascia sconcertato. Ti viene rabbia perché fai sforzi, lavori e con questi errori che non dipendono da te rischi di pregiudicare tutto. Non ci piace lamentarci e non voglio dare addosso al sistema arbitrale: sono persone e possono sbagliare anche loro. Ma serve più concentrazione con squadre che si stanno giocando il campionato giornata dopo giornata. Si può sbagliare una volta o due volte, ma quando i fatti si ripetono con questa frequenza si rimane un po’ così e si pensa a tante cose. Non voglio insinuare nulla, ma la realtà è questa». Ed è una realtà pesante, anche in previsione del turno di riposo previsto per la prossima giornata: «La squadra mette anima e cuore e sta facendo buone prestazioni, ma in queste condizioni i giocatori hanno paura di sbagliare, come dimostra anche la statistica dei rigori. Non cerchiamo scuse: abbiamo fatto degli errori, perché altrimenti non saremmo qui, ma non è giusto che si paghi per quelli fatti da altri».

VIETATO MOLLARE

La ricetta per uscirne è «stare tranquilli perché può ancora accadere di tutto e non dobbiamo mollare. Abbiamo in casa Crotone, Cremonese e Venezia. Ci sono ancora scontri decisivi che possono dare un segnale e nelle ultime partite potremmo incrociare squadre con la testa già ai play off. Dobbiamo stare attaccati al treno, anche se dovessimo essere ultimi dopo la sosta». Situazione difficile, dunque, ma non pregiudicata: «Sono convinto che fino all’ultimo ce la giocheremo. E’ nella nostra indole e lo capisco dalle prestazioni che stiamo facendo da un mese a questa parte. La squadra lotta ogni domenica e negli occhi dei ragazzi vedo la delusione a fine partita quando entro negli spogliatoi. Il gruppo è sanissimo e sono convinto che fino all’ultimo si giocherà la possibilità di salvarsi». Con l’aiuto dei tifosi: «Tra i giocatori e la curva c’è un patto per aiutarsi a vicenda - conclude Caliumi. Vedo attaccamento e vedo che i giocatori vogliono dare soddisfazione ai loro tifosi che hanno capito il momento un po’ particolare. E’ un buon segnale». —





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