Caliumi: «Carpi in vendita? Stavolta è giusto cambiare»
Il presidente: «Scelta ponderata anche se la retrocessione ha inciso La mancata salvezza in A brucia ancora, avrebbe cambiato la nostra storia»
CARPI Claudio Caliumi da sempre è considerato il più biancorosso dei tre soci al “timone” del Carpi. L’attuale presidente commenta così il possibile addio alla società di via Marx: «Ho vissuto questa decisione in modo sereno, soprattutto perché abbiamo scelto insieme a Marani e Bonacini. Credo, e crediamo, che sia giunto il momento di voltare pagina. Dopo tanto tempo è ora di vedere facce nuove. Imprenditori che vogliano bene al Carpi come ne abbiamo avuto noi».
CALIUMI-PENSIERO
Note liete e note meno liete in questi anni targati Caliumi. «La nostra è stata un cavalcata eccezionale, successi su successi. L’apice ovviamente l’abbiamo toccata in serie A, ma voglio ricordare anche le partite di Lecce quando abbiamo vinto i playoff e la doppietta di Lasagna a Vicenza in B».
Quindi le delusioni: «La retrocessione di quest’anno che ha inciso sulla scelta di mettere il club in vendita. Soprattutto però voglio tornare sulla mancata salvezza in A, posso dire che ha cambiato la nostra storia. Dispiace in particolare perché siamo retrocessi nonostante i 38 punti e perché, stando alle ultime sentenze, il Palermo si sarebbe iscritto a quel campionato in maniera irregolare. Ma le sconfitte fanno parte del gioco».
Si diceva di Lasagna: «È sicuramente stato uno dei calciatori più forti sotto la nostra gestione. Non l’unico, ma diciamo che Kevin rimane la ciliegina sulla torna».
Ieri pomeriggio Caliumi era allo stadio Braglia per assistere a Modena-Reggio Audace. Con lui Marani, tre file più sotto Claudio Lazzaretti: «Non ci siamo incrociati perché siamo arrivati in momenti diversi. Trattative con Lazzaretti? Non ce ne sono state».
LA CESSIONE
Bocche cucine, quella di Caliumi compresa, per quanto riguarda la possibile cessione della società. Non si registrano sviluppi sui nomi carpigiani che sono stati chiamati in causa negli ultimi tempi, tra questi anche il già citato Lazzaretti. La voce, che circola tra un po’, è quella che riguarda una possibile cordata di imprenditori fuori città e, pare, fuori regione. Ancora non è dato sapere quanto questa operazione sia avanzata, arrivano “spifferi” positivi, e soprattutto chi ci sia dietro le quinte. Nel caso di mancato accordo, la proprietà attuale prolungherebbe il suo impegno. Come già annunciato l’iscrizione alla prossima C è garantita.
TORNA GIORICO
Ancora presto per fare il punto sulle strategie di mercato anche se, nel caso di gestione di Bonacini & C., sembrano essere diverse le partenza. Da ieri, tra l’altro, il Carpi può contare anche su un Daniele Giorico in più. La Virtus Verona, dove il mediano sarebbe dovuto rimanere anche il prossimo anno, è retrocessa e dunque è andato ad esaurirsi anzitempo il prestito del centrocampista sardo. Giorico, a questo punto, sarà una pedina in più di “sfruttare” sul mercato. —
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