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Il saluto di Pasciuti: «Mi porterò per sempre il Carpi nel cuore»

Entrico Ballotti
Il saluto di Pasciuti: «Mi porterò per sempre il Carpi nel cuore»

Il jolly all’addio dopo 274 gettoni, quarto nella storia del club «I pranzi da “Jurgen” e quel gruppo che conquistò il Paradiso» 

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il recordman



È il quarto calciatore con più presenze nella storia del Carpi, 274; una in meno di Simone Teocoli che chiude il podio. Lorenzo Pasciuti, che ha terminato la sua storia in biancorosso, avrebbe potuto raggiungere anche due icone come Aurelio Dotti e soprattutto Claudio Pressich con i suoi 333 gettoni.

Pasciuti, sperava di rimanere ancora a Carpi?

«Da mesi sapevo già di dover andare a prescindere dai risultati. Era arrivato il momento di cambiare, per questo ho preso la decisione di lasciare. Dispiace salutare dopo un’amara retrocessione».

L’unico giocatore ad aver segnato dalla D alla A. Compresa l’ormai scomparsa C2. Un record imbattibile.

«Ne sono profondamente orgoglioso per un semplice motivo: vuol dire che i traguardi ottenuti me li sono costruiti passo dopo passo. Vuol dire che per giocare in C ho dovuto vincere la D, per salire in B la C e che per arrivare sino alla serie A ho completato una grande scalata. L’ho fatto insieme al Carpi e questo è un onore».

Cosa porterebbe via da Carpi?

«Sono affezionato a tutto, quando non avevo allenamento ero sempre in piazzetta. Posso dire di avere vissuto la città in lungo e in largo. Per questo non porterei con me un luogo in particolare, ma tutta Carpi».

Il compagno più forte? L’uomo spogliatoio?

«Il più forte passato da Carpi è sicuramente stato Simone Verdi. Lo dico anche se qui ha giocato poco. Mentre per quanto riguarda l’uomo spogliatoio non vorrei fare nomi, ma ricordare il gruppo di calciatori che ha portato i biancorossi in serie A».

Un aneddoto su tutti?

«In D o in C2 eravamo precari a livello economico, ma ci divertivamo parecchio. Pranzavamo sempre al Tribhune Bar da Jurgen, gliene abbiamo fatte di tutti i colori. Compresi alcuni petardi lanciati dentro al locale. Non una mia idea, ma ero presente e sono stato fortunato a scappare da uno Jurgen decisamente arrabbiato…».

E adesso un nuovo futuro. Andrà alla Carrarese?

«Ho alcune proposte che valuterò, ho sempre detto di voler giocare nella squadra della mia città. Vedremo».

Lascia Pasciuti e lascia Castori. Cosa vuole dire al mister?

«È come un padre, persona stupenda, gli auguro di trovare subito una panchina». —



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