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Carpi-Crotone: puntate anomale su un “rosso”. Il caso al Viminale

Enrico Ballotti
Carpi-Crotone: puntate anomale su un “rosso”. Il caso al Viminale

Concentrazione di giocate su “espulsione-sì”: l’arbitro cacciò Concas all’84’. La società: «Estranei a tutto»

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CARPI Agipronews, agenzia di stampa che si occupa di giochi e scommesse, aggiunge dettagli e sviluppi sulle prime indagine che riguardano un numero anomalo di puntate su Carpi-Crotone del 30 marzo. Lo fa in un lungo articolo pubblicato sul sito internet ufficiale: “Il flusso di scommesse «elevato, rispetto ai volumi attesi per la stessa tipologia di evento» ha fatto scattare la segnalazione al Viminale e in particolare all’Unità Informativa Scommesse Sportive (UISS), la task force impiegata dal Ministero dell'Interno per vigilare sulle frodi sportive. E' quanto fa sapere l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli specificando che è stata rilevata «un’alta raccolta di gioco sulla scommessa “Espulsione Sì/No” con concentrazione esclusivamente sull’esito “Espulsione Sì”». Nel corso del match si sono registrate numerose giocate, ripetute presso lo stesso punto vendita in orario ravvicinato e con una concentrazione territoriale sospetta. Il match - continua Agipronews - si era poi concluso con la vittoria del Crotone (2-1) e l'espulsione di un giocatore all'84’ (Fabio Concas, ndr). Nel report fornito al Viminale viene rivelata una considerevole concentrazione di giocate sul cartellino rosso: «La raccolta sull'esito "Espulsione Sì" - scrivono i funzionari dei Monopoli - in singola (scommessa) è stata di oltre 13mila euro con vincite pari a circa 40mila euro». Nel caso specifico «oltre il 75% della raccolta è stata effettuata presso punti vendita siti in Bologna e Genova, dalle 13.45 alle 14.50 in prossimità dell’inizio dell’incontro» ed è stata rilevato anche un «frazionamento delle giocate»”. Ad inizio settimana un funzionario Figc si era presentato in Procura a Modena per informare il procuratore Paolo Giovagnoli dell’indagine che riguarda Carpi-Crotone e che, da ieri, può contare su nuovi importanti elementi . Sulla vicenda è intervenuto il Carpi: “Si precisa che la società è completamente estranea a qualsivoglia ipotesi di match fixing, avendo sempre improntato il proprio agire e quello dei propri tesserati, indipendentemente dalla categoria di appartenenza, al rispetto assoluto dei valori della sportività, delle regole, dell’avversario e degli ufficiali di gara. In relazione ai fatti di cui si legge oggi. Il Carpi, eventualmente parte lesa, si riserva ogni più ampia tutela, nelle opportune sedi, ai fini della salvaguardia della propria immagine, del proprio buon nome, e del proprio patrimonio sportivo”. —
 

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