Carpi, Pezzi accelera i tempi per la prima sfida al "suo" Rimini
Quella di sabato al Cabassi non sarà una sfida come le altre per il capitano
Sta cercando di forzare i tempi per essere della partita. Una partita speciale. Non sarà un problema all’anca, causato dallo scontro con Mokulu, a fermare Enrico Pezzi. Sabato al Cabassi arriva il Rimini e per il capitano biancorosso non sarà una partita come le altre. Rimini è la città dove è nato, il Rimini è la società dove ha mosso i primi passi calcistici. Le giovanili, la Primavera e poi la prima squadra. Due apparizioni in serie B con i romagnoli, tutte nella stagione 2008-2009. La prima a novembre contro l’Avellino (in campo per Regonesi), la seconda il 17 febbraio 2009 in casa del Piacenza (al posto di Cipriani). Da quel giorno di anni ne sono passati tanti, di campionati pure, ma mai Pezzi ha avuto modo di affrontare il “suo” Rimini.
Già perché mentre i romagnoli sprofondavano in serie D, passando anche per un fallimento, il calciatore ventinovenne (martedì saranno 30) scalava le categorie. Tanta serie C e poi gli anni in B con le maglie di Benevento, Cittadella e ovviamente Carpi. Sabato, salvo problema all’anca, il neo-mediano biancorosso avrà dunque modo di giocare un derby tutto personale. Potrà farlo con i gradi di capitano e pure in un ruolo, quello appunto di centrocampista, tutto nuovo per lui. Pezzi, infatti, resta una delle invenzioni azzeccate da mister Riolfo. Un playmaker atipico, utile più che altro in fase difensiva. Posizione, lontana dalla più classica di esterno a tutta fascia, che gli sta regalando una sorta di seconda opportunità. Almeno con la maglia del Carpi. Il capitano, infatti, sembra ormai essersi scrollato di dosso le scorie di un campionato, quello passato, decisamente complicato.
Questo è il presente, mentre per un tuffo nel passato basterà attendere sabato pomeriggio e soprattutto l’arrivo al Cabassi del Rimini. —
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