Il Carpi resta secondo: ora non si può più nascondere
La quarta vittoria di fila fa sognare i biancorossi di Riolfo. Ci crede anche patron Bonacini che a gennaio tornerà sul mercato
CARPI. Ora il Carpi non si nasconde più. Lo dice la classifica e si legge anche nelle dichiarazioni dei protagonisti: in quelle rese dal tecnico Riolfo durante la settimana e in quelle sgorgate nel dopo partita di Verona. La squadra ci crede, è cresciuta in personalità e consapevolezza, ed ora è quasi come se chiedesse a se stessa di fare un gradino in più. L’ultimo, il più difficile, quello che porta direttamente al primo posto del Vicenza, cioè l’unico, in queste 16 giornate, ad aver fatto meglio dei ragazzi di Giancarlo Riolfo. I risultati di ieri, infatti, lasciano il Carpi al secondo posto della classifica, appaiato a Alto Adige e Padova, a quattro lunghezze dalla capofila ma comunque nel gruppo delle sette che sta creando un fossato col resto della compagnia.
ISTANTANEA
La foto del patron Stefano Bonacini che festeggia ombrello in mano sotto la curvetta del piccolo stadio veronese si è diffusa ieri su tutti i social popolati da tifosi biancorossi. E’ destinata a diventare l’istantanea di questa stagione, nata tra tanti dubbi e cresciuta giornata dopo giornata in entusiasmo e partecipazione, dei protagonisti prima ancora dei tifosi. Molto presto, cioè da gennaio, toccherà proprio a Bonacini e alla società intervenire sul mercato per puntellare la rosa, consolidare la classifica e, chissà, cercare la spinta giusta per superare quell’ultimo gradino.
UN CLUB ESCLUSIVO
Centrando la quarta vittoria consecutiva, il Carpi di Riolfo è entrato in un ristretto club della storia biancorossa costituito da chi ha centrato almeno un filotto di quattro vittorie consecutive in un campionato professionistico. Ci sono riuscite solo quattro squadre del passato, tutte memorabili: da quelle guidate da Ugo Tomeazzi (promozione in C1) e Fabio Brini (promozione in B), a quelle più sfortunate di Luigi De Canio e Egidio Notaristefano, entrambe crollate a un passo dal traguardo e sconfitte nella finale play-off per salire in Serie B. Capitolo a parte per gli ‘immortali’ di Fabrizio Castori in Serie B, che di serie vincenti ne hanno messe insieme tre: due si sono fermate a quattro, l’ultima addirittura a cinque, record tutt’ora ineguagliato nel professionismo di via Marx ed ora nel mirino di Pezzi e compagni. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google

