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Castori: «Il Carpi frantuma i miei record, ma io sono contento»

Castori: «Il Carpi frantuma i miei record, ma io sono contento»

Il tecnico degli "Immortali": «Complimenti a Riolfo e ai giocatori. Il Carpi può essere l'anti Vicenza e il distacco non è incolmabile»

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CARPI.Comprensibilmente fiero, e ci mancherebbe altro, della cinquina di vittorie consecutive ottenuta in serie B, mister Fabrizio Castori è chiamato a commentare quello che sino a  domenica scorsa era un record tutto suo. Il Carpi di oggi è arrivato ad ottenere qualcosa come sei successi di fila, mai era successo nell’ultra centenaria storia del club biancorosso. La squadra guidata da Giancarlo Riolfo è infatti riuscita a fare meglio anche degli “Immortali” allenati proprio dal collega Castori. Era la stagione conclusa con la promozione in serie A, quella firmata da un Carpi capace di battere, una dietro l’altra, squadre come Ternana, Vicenza, Cittadella, Bologna e Brescia. «Sia chiara una cosa: quando il Carpi vince io sono sempre contento»: parole di Castori. L’esperto allenatore marchigiano continua: «E sono contento anche quando in “frantumi” va un record che, tra gli altri, porta il mio nome. Per questo ci tengo a fare i complimenti a tutti i giocatori e a tutto lo staff tecnico. Adesso, però, non bisogna rilassarsi. Anzi, è il momento di continuare su questa strada che è quella giusta». Il discorso si allarga, ma non troppo. Il punto di partenza sono sempre le sei partite vinte nell’ultimo periodo: «Un segnale importante, molto importante. I numeri e i risultati parlano chiaro: il Carpi sta dimostrando di poter lottare per i vertici del girone B. Se può essere l’anti-Vicenza? Direi proprio di sì. Al momento non c’è nessun’altra squadra che sembra capace di tenere i ritmi dei veneti. Ma non lo dice Castori, lo dice chiaramente la classifica. Quattro punti di distacco non sono tanti, fondamentale è non perdere la concentrazione. Personalmente resto il primo tifoso biancorosso e mi auguro che questa stagione possa proseguire alla grande». Il mister della promozione in A è stato ospite del Carpi per le celebrazioni dei 110 anni di storia: «E in quell’occasione ho avuto modo di assistere alla partita col Fano. Ho visto un gruppo che gioca bene al calcio e che è ben allenato da un tecnico che, sinceramente, non conoscevo. Sono rimasto piacevolmente impressionato». A trascinare i biancorossi, almeno fino all’infortunio che lo ha messo ko, ci ha pensato Michele Vano. Il centravanti romano ha segnato già otto reti in campionati ai quali vanno aggiunti quelli realizzati in Coppa: «E’ protagonista di un grande campionato. E’ cresciuto molto e credo che questo, per lui, possa essere l’anno della consacrazione definitiva». Archiviato l’argomento Carpi e conseguente record battuto, a farla da padrone è la curiosità: «Volete sapere del mio futuro? Sono in attesa, qualche chiacchierata c’è stata. Non voglio però sbilanciarmi troppo, non sarebbe giusto». —

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