Il Carpi si deve inchinare al Vicenza e finisce in 9
Gli uomini di Riolfo perdono lo scontro diretto al Menti: decide Cinelli. Espulsi Jelenic e Maurizi
VICENZA-CARPI 1-0
VICENZA (4-4-2): Grandi, Bruscagin, Padella, Cappelletti, Liviero; Zarpellon (19’st Tronco), Cinelli, Pontisso (40’st Rigoni), Vandeputte (41’st Zonta); Arma, Guerra (27’st Saraniti). A disposizione: Albertazzi, Pizzignacco, Bianchi, Scoppa, Bizzotto, Pasini, Emmanuello, Bonetto. Allenatore: Di Carlo
CARPI (4-3-1-2): Nobile, Pellegrini (19’st Fofana), Sabotic, Ligi, Sarzi Puttini; Saber, Pezzi (41’st Maurizi), Saric (25’st Boccaccini); Jelenic; Vano (25’st Cianci), Biasci. A disposizione: Rossini, Carta, Varoli, Carletti, Varga, Lomolino, Mastaj, Simonetti. Allenatore: Riolfo
ARBITRO: Meraviglia di Pistoia, assistenti Barone di Roma 1 e Trinchieri di Milano
RETI: 28’st Cinelli
NOTE: espulsi Jelenic al 34’st e Maurizi al 45’st; ammoniti Vano, Cappelletti, Saric, Ligi, Cinelli, Saraniti, Liviero; recupero 2’ primo tempo e 5’ secondo tempo
VICENZA. Vince chi dimostra di essere più forte sul campo, cioè il Vicenza, che a fine partita ringrazia con un giro d’onore l’intero stadio Menti, che in questa partita d’alta quota ha giocato – eccome – un suo ruolo: nel tentativo di influenzare l’arbitro, beccato ad ogni fischio contrario, e di intimidire il Carpi, dimostratosi troppo piccolo per essere vero. La squadra di Riolfo perde la sua sfida, fin qui la più importante, senza quasi scendere in campo, limitandosi a difendere e senza trovare mai centrare lo specchio della porta. Poi, certo, sono gli episodi a determinare il risultato: la mancata espulsione di Cappelletti in avvio di secondo tempo, il gol subito su calcio piazzato e le espulsioni di frustrazione nel finale. Ma nel complesso i padroni di casa hanno meritato la vittoria e messo la loro piccola ipoteca sul campionato.
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