Mister Pochesci: «A Trieste rivoglio il Carpi tutto gol e furore»
«Troppi elogi dopo il derby hanno fatto male ai miei giovani, ora bisogna ripartire con calma e determinazione». Inizio alle ore 15
Enrico Ronchetti
Il Carpi viaggia verso Trieste con l'obiettivo di ripartire da dove ha lasciato con la Vis Pesaro. Ma non nell'abituale significato del proseguire sulla strada intrapresa, bensì dall'esatto opposto: “I ragazzi devono capire che non si possono accettare certe prestazioni, non possiamo perdere partite senza giocarle a livello di personalità, intensità, determinazione. Siamo stati molli in tutto e non deve più accadere”. E' il monito di mister Sandro Pochesci per il suo Carpi, di scena questo pomeriggio al Rocco di Trieste per la sest'ultima tappa della corsa salvezza. Una corsa che vede i biancorossi ben piazzati ma che necessita di un ulteriore sprint, soprattutto lontano dal Cabassi: “I numeri parlano chiaro, siamo la peggior difesa in trasferta – dice Pochesci – Non mi preoccupa tanto il non subire gol, ma mi interessa che questa squadra torni a far gol. Perché non è ammissibile che una squadra come la nostra nelle ultime otto sia andata a rete solo due volte, seppur segnando tre reti in quelle occasioni. Questa squadra può segnare con tutti e in tutti i campi. Dobbiamo uscirne fuori, perché anche se dietro stanno andando peggio di noi, prima o poi qualche risultato verrà e non ci potrà sempre andare bene. Dobbiamo fare quelle due vittorie che ci mancano per star tranquilli”.
Tranquilli, con il Carpi di quest'anno, proprio non si può stare. Perchè anche dopo le vittorie più convincenti, come nel derby, hanno fatto seguito discese da montagne russe: “Ho sempre fatto da pompiere, era solo un derby, importante per città e tifosi, ma gli addetti ai lavori non possono gioire se l’obiettivo non è ancora centrato – dice l'allenatore biancorosso – I troppi elogi a una squadra giovane hanno fatto male. Nella mia gestione non c’è mai stata una prestazione senza furore agonistico e cattiveria come quella con la Vis”.
Sempre lì si torna insomma, al dover cancellare la Vis Pesaro. Ma non sarà certo semplice, perchè di fronte ci sarà una Triestina anch'essa a caccia di rivincite: “Loro non perdono da tanto, noi non vinciamo da tanto, ma nel calcio i grandi numeri sono fatti per essere sfatati. Dobbiamo metter e la partita sulla corsa e sull’idea di gioco che ci ha portato anche ad essere primi in classifica dopo otto giornate – dice Pochesci – Dobbiamo stare calmi, reagire alla brutta prestazione ma non cadere nel panico con sei punti di vantaggio in sette partite. Se noi tenessimo questa media saremmo salvi, ma nelle ultime ci sono tanti fattori: bisogna stare attenti e per stare tranquilli dobbiamo fare due vittorie”. Possibilmente iniziando da oggi. —
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