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Il Carpi perde la partita e anche bomber Cortesi: esulta la Juventus Next Gen

di Fabio Garagnani

	Juventus Next Gen-Carpi: un'occasione (foto Daniele Lugli)
Juventus Next Gen-Carpi: un'occasione (foto Daniele Lugli)

Sconfitta senza appello ad Alessandria e infortunio per il leader biancorosso: Puczka e Okoro condannano Cassani nei primi 45 minuti, poi manca l’attesa reazione

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ALESSANDRIA. Il girone di ritorno del Carpi si apre con una doccia gelata. Al “Moccagatta” di Alessandria, casa della Juventus Next Gen, la truppa di Cassani rimedia una sconfitta senza appello e, quel che è peggio, perde anche il suo uomo di maggior peso. Cortesi entra dopo l’intervallo con la speranza di raddrizzare una partita già scivolata su un piano inclinato, ma la sua gara dura lo spazio di pochi minuti: il tempo necessario per accusare l’infortunio alla coscia sinistra e uscire di scena senza aver lasciato traccia. È l’epilogo amaro di una serata nata male e precipitata nella seconda metà del primo tempo, quando i biancorossi sono apparsi in totale balìa degli avversari, incapaci di opporre argine e personalità a una Juventus padrona del campo e del ritmo, capace di colpire e di lasciare sul taccuino anche due legni. Peggior inizio d’anno era difficile immaginarlo.

Uno-due bianconero

In casa biancorossa Rosetti è preferito a Pietra in mediana, mentre sulla trequarti, al fianco di Casarini, agisce Forte, con Cortesi inizialmente in panchina dopo una settimana segnata da un lutto familiare. Sul fronte opposto Brambilla sceglie le due punte, con Okoro affiancato a Guerra. L’avvio si gioca sul filo dell’equilibrio e la gara si accartoccia a lungo nella zona mediana. A parte un tentativo velleitario di Tcheuna fuori bersaglio, le emozioni latitano fino al primo, decisivo lampo della Juventus. Sugli sviluppi di una respinta di Sorzi, Owusu crossa, Okoro fa da sponda, Guerra si ritrova a tu per tu con Sorzi che salva ancora, ma la palla resta lì e l’attaccante bianconero pesca il piattone di Puczka a centro area, che infila il vantaggio. Il gol viene ratificato dopo una lunga revisione al Fvs. Lo svantaggio getta il Carpi in confusione e la Juventus, fiutato il sangue, insiste. I bianconeri sfiorano più volte il raddoppio: con Okoro alto, con Cudrig che centra il palo e con Owusu che manca il bersaglio di mezzo metro. Al 42’ un intervento prodigioso di Tcheuna toglie a Okoro una conclusione a colpo sicuro e, sul corner seguente, l’inzuccata di Turicchia sfila a lato di un soffio. Nessuno si stupisce quando la Juventus trova il secondo gol allo scadere: Sorzi respinge su Guerra, poi in area tutti restano a guardare Faticanti che se l’aggiusta di petto e serve Okoro sottoporta per il facile raddoppio. A tempo abbondantemente scaduto, il sinistro centrale di Rosetti dal limite è la prima conclusione tra i pali del Carpi: troppo poco, troppo tardi.

Cortesi entra e si infortuna

La ripresa si apre con una mezza rivoluzione: fuori Rosetti, Tcheuna e Forte, dentro Stanzani e Cortesi sulla trequarti e Pietra in mediana. Casarini slitta a sinistra, Cecotti a destra. Gli innesti sembrano dare subito buoni frutti, perché proprio Cecotti, dal vertice dell’area, lascia partire un destro potente che si stampa sulla traversa interna. Il Carpi, però, non ha nemmeno il tempo di assestarsi: dopo nove minuti Cortesi è costretto ad alzare bandiera bianca, sostituito da Arcopinto. I biancorossi si fanno pericolosi con un destro di Zagnoni che sfila a lato di poco, ma perso il miglior innesco offensivo faticano a trovare continuità. Al 24’ Stanzani trova lo specchio chiuso da Mangiapoco, due minuti dopo la traversa salva il Carpi sul colpo di testa di Brugarello. Al 31’ Brambilla perde il portiere per una probabile frattura al mignolo. L’ultima emozione al 90’: sul cross di Arcopinto, Brugarello trattiene Zagnoni, l’arbitro indica il dischetto ma il richiamo del Fvs cancella il rigore, spegnendo anche le ultime speranze biancorosse mentre la nebbia cala sul “Moccagatta” e su una giornata da archiviare in fretta.

Il tabellino: Juventus Nex Gen-Carpi 2-0

Juventus Next Gen (3-5-2): Mangiapoco (76’ Fuscaldo); Turicchia, Gil Puche, Brugarello; Cudrig, Owusu (88’ Ngana), Faticanti, Anghele (88’ Amaradio), Puczka; Okoro (65’ Deme), Guerra (65’ Perotti). A disp.: Bruno, Savio, Vacca, Scaglia, Pagnucco, Mazur, Martinez Crous. All.: Brambilla

Carpi (3-4-1-2): Sorzi; Zagnoni, Rossini, Pitti (88’ Panelli); Tcheuna (46’ Stanzani), Rosetti (46’ Pietra), Figoli, Cecotti; Forte (46’ Cortesi, 55’ Arcopinto), Casarini; Gerbi. A disp.: Scacchetti, Perta, Lombardi, Verza, Toure, Mahrani. All. Cassani

Arbitro: Maresca di Napoli

Reti: 24’ Puczka (J), 45’ Okoro (J)

Note: spettatori 340 di cui 8 nel settore ospiti. Ammoniti: Rossini (C), Gerbi (C), Anghele (J), Perotti (J). Angoli: 7-2 per la Juventus NG. Recupero: pt 6’, st 8’.