A tu per tu con Lisa e Agnese, da Modena all’oro europeo U18: «In azzurro emozioni bellissime»
Monari Gamba capitano e Mvp nel torneo che ha dato all’Italia il pass per gli Europei Under 18, Cervi difende con lei i colori della Nazionale e dell’Anderlini
MODENA. La missione Europei Under 18 è ufficialmente iniziata. Da Foggia l’Under 18 femminile azzurra torna con un trofeo in valigia e un messaggio chiaro: questa Nazionale c’è e così pure il futuro azzurro.
Al Torneo Wevza le azzurrine superano il Belgio in finale per 3-1 (18-25, 25-22, 25-16, 25-21), ribaltando un avvio in salita e staccando il pass per gli Europei che si disputeranno tra Riga (Lettonia) e Vilnius (Lituania) in programma dal 1° al 12 luglio.
A firmare il successo è soprattutto Lisa Monari Gamba, schiacciatrice e capitano, premiata come Mvp della competizione.
Lisa Monari Gamba e Agnese Cervi, entrambe classe 2009, sono compagne di squadra in Serie B1 alla Scuola di Pallavolo Anderlini di Modena e compagne di maglia in Nazionale, unite da un percorso fatto di collegiali, sacrifici e crescita condivisa. Schiacciatrice la prima, leader offensiva e volto della rimonta; libero la seconda, silenziosa e inquadratissima, già capace di leggere il gioco con la calma di chi sembra avere qualche anno in più sulle spalle.
A raccontare la vittoria di Foggia e ciò che l’ha resa possibile sono proprio loro, con due sguardi diversi ma perfettamente complementari: l’esuberanza di chi si prende la responsabilità nei momenti decisivi e la lucidità di chi tiene insieme il gioco quando la pressione sale.
La finale al PalaPreziuso con il Belgio è stata una partita lineare o ci sono stati momenti di difficoltà?
Lisa: «Ci sono stati molti alti e bassi, soprattutto nel primo set, perché siamo partite molto a rilento. Eravamo parecchio sotto anche all’inizio del secondo, poi con un break al servizio e andando avanti ci siamo riprese. Nel terzo e nel quarto set invece abbiamo giocato molto bene e alla fine non c’è stata storia».
Agnese: «All’inizio eravamo sotto ritmo e il Belgio è partito molto forte. Poi, aumentando il ritmo con la battuta e facendo le cose che sappiamo fare meglio, ci siamo riprese. Non dico che sia stata una partita semplice, ma da lì abbiamo iniziato a prendere il controllo».
Ventidue punti in finale e top scorer nelle altre partite: sei diventata un punto di riferimento per la squadra?
Lisa: «Sono molto contenta, anche perché all’interno della squadra ci sono altre attaccanti davvero forti. Mi fa piacere sentire la fiducia della palleggiatrice, soprattutto nei momenti più difficili della partita. Sapere che si affida a me anche quando le cose non vanno benissimo è una responsabilità, ma allo stesso tempo è una grande spinta».
Cinque vittorie su cinque: cosa ha in più questa Under 18?
Agnese: «Sicuramente la squadra è formata da giocatrici molto forti dal punto di vista tecnico, ma secondo me il vero valore aggiunto è il gruppo. Siamo molto unite, c’è un bellissimo clima sia tra noi ragazze che con lo staff e gli allenatori. Questo fa davvero la differenza nei momenti complicati».
Un’altra estate in azzurro è in arrivo è più sacrificio o più divertimento?
Lisa: «È sicuramente un sacrificio, ma con questo gruppo è soprattutto un divertimento. Lo faccio con piacere perché mi trovo benissimo con gli allenatori, con tutto lo staff e soprattutto con le mie compagne. Ogni volta che arriva una convocazione per un collegiale non vedo l’ora di rivederle».
Agnese: «Sono completamente d’accordo. Stare con loro, soprattutto in queste settimane, è stato davvero molto bello. Anche rinunciare alle vacanze di Natale, che normalmente si passano in famiglia, non è pesato come pensavo».
Giocare insieme anche in campionato è un vantaggio?
Lisa: «Sì, sicuramente. Negli allenamenti, quando ricevevo di fianco ad Agnese, mi sentivo un po’ più sicura. Conoscersi e allenarsi insieme durante l’anno è un punto a favore».
Agnese: «Sono d’accordo. Allenarsi insieme più a lungo e condividere il campo anche in campionato aiuta tanto».
Guardando all’ultimo anno, in quale fondamentale senti di essere cresciuta di più? E invece su cosa vuoi migliorare?
Lisa: «Credo di essere cresciuta soprattutto nella ricezione, è un fondamentale su cui ho lavorato tanto nell’ultimo periodo. Per quanto riguarda invece ciò su cui migliorare, prima di questo torneo avrei detto l’attacco; però proprio questa esperienza mi ha aiutata a diventare più consapevole di quello che posso fare anche in quella fase del gioco».
Agnese: «Per me il fondamentale in cui sono migliorata di più è la ricezione. Invece penso di poter crescere ancora tanto in difesa, anche se rispetto agli anni scorsi sto già migliorando».
Quanto è importante venire da una famiglia di sportivi?
Lisa: «Per la mia crescita è stato molto importante avere due sportivi in casa. Nei momenti in cui sono un po’ giù per i risultati o per le mie prestazioni, loro capiscono perfettamente quello che sto vivendo e sanno sempre come aiutarmi».
Agnese: «Anche per me è stato fondamentale. Nei momenti difficili legati alla pallavolo, sia mia madre che mio padre mi sono sempre stati vicini e hanno sempre saputo cosa dire».
Cosa si prova a indossare la maglia azzurra?
Lisa: «È un’emozione bellissima ogni volta. In questo torneo lo è stata ancora di più perché giocare in casa ti fa sentire davvero addosso il peso e l’orgoglio della maglia».
Agnese: «È soprattutto orgoglio ed emozione. Questo torneo ha dimostrato quanto sia importante indossare questa maglia, anche per il modo in cui veniamo percepite. Il pubblico ci ha accolto a braccia aperte ed è stato davvero molto emozionante».
Con scuola e pallavolo resta spazio per altro?
Lisa: «Poco, perché passiamo cinque o sei ore al giorno a scuola, poi bisogna studiare e andare ad allenamento. Il tempo libero è limitato, ma quando c’è preferisco passarlo con gli amici o, nel weekend, con la mia famiglia».
Agnese: «Anche per me è così. Tra scuola, compiti e allenamenti il tempo libero è poco, ma cerco di usarlo per stare con amici e amiche, magari nel weekend».
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