Carpi e Cortesi ai ferri corti: l’attaccante non si allena
Il giocatore biancorosso è seguito da vicino dall’Arezzo e vorrebbe partire: ha presentato una serie di certificati medici alla società per non andare al campo
CARPI. È ai ferri corti la storia tra il Carpi e Matteo Cortesi. Sull’attaccante biancorosso è infatti forte il corteggiamento dell’Arezzo, a cui Cortesi ha già detto sì. Come raccontato giovedì 15 gennaio, il Carpi non si oppone categoricamente ad una cessione del suo uomo simbolo, ma per liberarlo pretende un riconoscimento economico consono al valore di un giocatore che nel girone d’andata ha segnato sei reti ed è reduce da un 2025 da 13 gol e 9 assist.
Un rendimento da top player che ha riacceso su di lui l’interesse del mercato, con l’Arezzo che già alla vigilia della sfida di inizio 2026 tra Carpi e Juventus Next Gen aveva bussato alla porta degli agenti di Cortesi. Che proprio in quella partita si è però infortunato a pochi minuti dal suo ingresso in campo nella ripresa, dopo un primo tempo trascorso in panchina al termine di una settimana tribolata tra malanni fisici e il lutto per la perdita dell’amato nonno.
Telenovela di mercato
Da quel giorno, era il 3 gennaio, Cortesi non si è più allenato agli ordini di Cassani: prima per i postumi proprio di quell’infortunio muscolare che si è poi rivelato essere una semplice elongazione e poi per un’indisposizione resa nota alla società mediante l’invio di un certificato medico. Ci sono insomma tutti gli elementi della telenovela di mercato. L’epilogo al momento è sconosciuto, anche se le probabilità di rivedere Cortesi con la maglia del Carpi sembrano al momento basse. Nonostante un rinnovo di contratto fino al 2028 firmato solo l’estate scorsa, quando ci furono gli interessamenti da parte di squadre di alta Serie C come Brescia e Ravenna a cui Carpi e calciatore decisero di dire di no rinnovando il proprio matrimonio a cifre ovviamente riviste. Secondo l’entourage del calciatore, in quel momento ci fu un gentleman agreement per cui Cortesi sarebbe stato lasciato andare se fossero arrivate nuove offerte importanti.
I dettagli della trattativa
E oggi il Carpi non sta dicendo no tout-court ad una cessione ma ne fa una questione economica: per lasciare andare il suo uomo simbolo, il club del presidente Lazzaretti - primo estimatore del trequartista romagnolo sin dai tempi della Serie D e tra i pochi a prevederne un simile impatto anche tra i pro - chiederebbe una cifra vicina ai 300 mila euro. Secondo radiomercato, l’Arezzo avrebbe messo sul piatto una cifra importante ma ancora distante dalla richiesta, inserendo il centrocampista Marco Meli (2000) come parziale contropartita tecnica.
Cresciuto nella Fiorentina, Meli vanta sette presenze in questo campionato (due da titolare) con l’Arezzo ma più di cento complessive in Serie C (con Gubbio, Ravenna, Siena e Juve Stabia) oltre a 30 in Serie B con la società campana che ne detiene il cartellino fino al 30 giugno 2026, quando si svincolerà. Al momento per il Carpi non è abbastanza, Cortesi non si allena e il mercato chiude il 2 febbraio. C’è tempo per altre puntate della telenovela.
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