Il digiuno è finito: Casarini gol e il Carpi rimonta il Perugia
Al Curi finisce in pareggio (1-1), i biancorossi non segnavano da oltre 550 minuti
PERUGIA. È servita una gemma balistica, una carezza di Casarini su punizione a metà ripresa, per spezzare un digiuno che sapeva di penitenza: oltre 550 minuti senza gol, un’eternità. Una frecciata da 25 metri che ha strappato un punto d’oro in chiave salvezza e, soprattutto, ha cambiato l’inerzia di una partita che fino a quel momento pareva la copia sbiadita di tante altre. Il copione, infatti, era quello già visto: avversari in rete alla prima vera occasione, Carpi costretto a rincorrere, a spingere nella metà campo altrui con generosità, alla ricerca ostinata di uno spiraglio che non si apriva mai. Sorzi spettatore non pagante.
E il “Curi” a fischiare i propri beniamini. I biancorossi hanno dovuto far di necessità virtù, accettando la realtà: manovra prevedibile, pochi varchi centrali, poco spazio tra le linee. Così si sono aggrappati ai calci da fermo. Corner, punizioni, traiettorie studiate e ripetute. La punizione di Casarini, allora, non è stata soltanto un gol: è stata una resa dei conti con la malasorte. Ha rimesso in equilibrio una sfida fin lì segnata da due reti annullate per fuorigioco millimetrico e da un prodigio di Gemello su una conclusione potente di Verza. E invece, dopo la perla, il Carpi ha persino sfiorato il colpaccio. Ma ancora Gemello, con tre interventi di spessore, ha negato ai biancorossi la gioia piena. La vittoria, che manca da 11 giornate, non è arrivata. Ma è un punto che vale molto più del suo peso aritmetico.
Giani in panchina
Mister Cassani deve fare i conti con l’infermeria e con due pedine a mezzo servizio, Giani e Gaddini, che partono dalla panchina per necessità più che per scelta tecnica. L’undici che ne esce è quasi obbligato. In casa Perugia, il tecnico Tedesco si affida al 4-2-3-1, con Angella recuperato in extremis nel pacchetto arretrato. Il Perugia parte forte, alza i ritmi e si affaccia più volte nell’area carpigiana, trovando però un muro pronto a respingere. In una di queste azioni la panchina umbra si gioca inutilmente la card Fvs per un presunto mani di Verza: il monitor smentisce. Il Carpi fatica a uscire dal guscio ma al 12’ fa tremare il “Curi”: Zagnoni insacca sulla punizione di Casarini, ma il gol viene annullato per un offside di pochi centimetri. L’episodio pesa, perché poco dopo il Perugia colpisce: cross di Manzari, torre di Tozzuolo, Riccardi si infila tra Panelli e Zagnoni e segna. In vantaggio, gli umbri si abbassano e invitano il Carpi a fare la partita. I biancorossi tengono palla, ma senza strappi. Si annota un destro largo di Casarini, mentre Canotto sfiora il palo in una delle rare incursioni offensive dei padroni di casa. Nel finale di frazione il Carpi prende campo e conquista angoli in serie: su uno sbroglia Stramaccioni, su un altro Gemello compie un autentico miracolo sul destro al volo di Verza. In mezzo anche la card Fvs giocata da Cassani per un intervento duro di Megelaitis su Puletto: dopo la revisione, resta il giallo.
La prodezza di Casarini
Nella ripresa, Tedesco inserisce Joselito e Ladinetti e passa a un 4-3-2-1 più prudente. Cassani risponde con Tcheuna per Verza. Subito un altro corner pericoloso: Sall segna ma è in fuorigioco. Nepi, appena entrato, prova a colpire in contropiede ma calcia centrale su Sorzi. Il Carpi insiste, palleggia, ma fatica a scalfire il blocco umbro. Allora dentro Stanzani, Pietra e soprattutto Giani, che porta imprevedibilità e impegna subito Gemello dalla distanza. Al 31’ arriva il pareggio meritato: punizione dai 25 metri, Casarini aggira la barriera e infila l’angolo alla destra di Gemello. Il Perugia tenta un’ultima reazione, ma Sorzi risponde al colpo di testa di Tozzuolo. Poi è solo Carpi: Gemello si supera su Giani, sul tap-in di Stanzani e ancora su Pietra. Nel finale due episodi: un presunto fallo di mano in area del Perugia su tiro di Sall con le card Fvs appena esaurite e Riccardi che, già ammonito, stende Giani e lascia i suoi in dieci. È l’ultima nota di una serata che non consegna la vittoria, ma restituisce al Carpi gol, orgoglio e speranza.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

