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Luca Reggiani titolare in Champions League: un esordio da record italiano

di Simone Pozzati

	Reggiani ai tempi del Sassuolo e con i compagni del Borussia in Champions
Reggiani ai tempi del Sassuolo e con i compagni del Borussia in Champions

Il debutto del difensore modenese nella sfida tra il suo Borussia Dortmund e l’Atalanta a 18 anni, 1 mese e 8 giorni: nella nuova versione della vecchia Coppa dei Campioni nessuno ha raggiunto questo traguardo alla sua età, mentre solo in 13 lo hanno anticipato ma da subentrati

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CASTELVETRO. Luca Reggiani è il più giovane italiano di sempre ad aver mai esordito da titolare in una gara di Uefa Champions League. Martedì sera – 17 febbraio – il difensore modenese è infatti entrato nella storia, venendo schierato nell’undici iniziale del Borussia Dortmund contro l’Atalanta a 18 anni, 1 mese e 8 giorni. Un incredibile primato di precocità. Perché se è vero che si tratta “solo” del quattordicesimo debuttante italiano più giovane della massima competizione europea, c’è anche da sottolineare come nessuno dei tredici precedenti fosse mai partito titolare.

La classifica

Il podio di questa speciale classifica vede sul gradino più alto del podio Francesco Camarda (del Milan l’anno scorso), con a seguire Moise Kean (tra le file della Juventus nella stagione 16/17) ed infine Bryan Cristante (ancora per i rossoneri, nell’annata 11/12). Tutti esordienti giovanissimi, ma allo stesso tempo tutti entrati a gara in corso, per pochi scampoli di partita. Stesso copione anche per gli altri dieci ragazzi tra il quarto e il tredicesimo posto, in cui spicca il nome della vecchia conoscenza gialloblù Stefano Okaka (debuttante in Champions con la Roma nel 2006 e passato in prestito proprio ai canarini l’anno successivo). Discorso diverso per il modenese Luca Reggiani: l’unico ad essere entrato in campo dal primo minuto, tra l’altro senza mai essere sostituito. Il classe 2008 ha così infranto un record strabiliante, che prima di martedì apparteneva a Mario Balotelli, schierato titolare da Josè Mourinho – anch’egli per l’intera partita – in un Inter-Werder Brema del 2008, all’età di 18 anni, 1 mese e 19 giorni. Medesima storia per l’ormai ex vice detentore di questo primato: Davide Santon, in campo sempre durante la stagione 08/09 nell’undici titolare nerazzurro, a 18 anni, 1 mese e 22 giorni. Reggiani, però, non ha battuto solo il record di Balotelli.

La partita

Il ragazzo cresciuto tra le giovanili di Castelvetro e Sassuolo è diventato infatti sia il difensore centrale italiano più giovane ad aver debuttato in Champions, sia l’italiano più precoce ad aver esordito per una squadra straniera, sempre nella massima competizione europea (prima di martedì il difensore centrale più giovane era stato Federico Masi con la Fiorentina nel 2008, mentre il più precoce con una squadra non italiana Federico Macheda con lo United l’anno successivo). Numeri impressionanti, anche considerando la grande prova di maturità di Reggiani. Nel bel mezzo di una vera e propria emergenza infortuni, Kovac l’ha infatti dovuto schierare per l’intera gara, anche nonostante una pesante ammonizione arrivata al 18’ per un intervento in ritardo su Zalewski. Un cartellino giallo gestito benissimo nonostante i soli 46 minuti in campo coi professionisti (arrivati da subentrato nelle ultime due uscite di Bundesliga con Wolfsburg e Mainz). Così Luca Reggiani ha stupito tutti: brillando in attenzione e solidità, contribuendo a mantenere la porta inviolata e a giungere alla vittoria per 2-0 contro i bergamaschi. Un giovanissimo con la mentalità di un grande, entrato nella storia davanti al “Muro Giallo”, sul più importante palcoscenico del mondo.

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