Carpi-Pineto, sfida tra sorprese che hanno perso i loro fantasisti
L’ex biancorosso Cortesi è andato all’Arezzo, Bruzzaniti al Catania
CARPI. C’era una volta Carpi-Pineto, sfida tra due delle più belle sorprese del girone B di questa Serie C 2025-26 e sfida anche tra Matteo Cortesi e Giovanni Bruzzaniti, due tra i numeri 10 più applauditi della Lega Pro.
Le sirene del calciomercato
Come spesso accade alle piazze di provincia, Carpi e Pineto hanno dovuto invece fare i conti a gennaio con le sirene del calciomercato, che hanno portato lontano dai rispettivi nidi il talento di Cortesi e Bruzzaniti, ceduti a due big della categoria come Arezzo e Catania. Entrambi non sono però fin qui riusciti a replicare con le nuove maglie quanto di buono fatto con Carpi e Pineto nel girone d’andata: Cortesi ha giocato una sola gara da titolare, per altro persa con la Ternana, senza segnare gol né firmare assist in cinque presenze complessive con l’Arezzo, mentre Bruzzaniti ha messo a segno due assist senza gol in dodici gare con il Catania, di cui solo tre da titolare.
Numeri ben diversi dai 6 gol e 6 assist di Cortesi in 18 presenze col Carpi nel girone d’andata e dei 9 gol e 7 assist in 17 apparizioni di Bruzzaniti col Pineto. E numeri ed eredità diverse sono anche quelle che i due numeri 10 hanno lasciato a Carpi e Pineto: senza Cortesi, i biancorossi sono incappati nella nota astinenza realizzativa che ha rappresentato la prima causa della crisi di risultati che ha attanagliato la squadra di Cassani nel girone di ritorno, mentre il Pineto ha saputo rispondere alla partenza di Bruzzaniti.
Due risposte diverse sul campo
Gli abruzzesi hanno infatti mantenuto e rafforzato l’etichetta di sorpresa del girone anche dopo il giro di boa, restando ai piani altissimi della classifica tanto da presentarsi sabato al Cabassi da quarta della classe alle spalle solo delle tre big Arezzo-Ascoli-Ravenna. Due curve differenti, quelle intraprese da Carpi e Pineto dopo le partenze dei rispettivi leader, che hanno ribaltato la forbice in classifica dai due punti in favore dei biancorossi che dividevano le squadre prima del match d’andata (quando erano proprio Cortesi e compagni ad occupare il quarto posto in graduatoria) agli undici in favore degli abruzzesi di oggi.
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