Il Carpi vince a Guidonia: sfatato il tabù esterno
Il successo fuori casa mancava da nove turni, i biancorossi chiudono tredicesimi
GUIDONIA. Il Carpi onora fino in fondo l’ultimo impegno di campionato, espugnando il campo del Guidonia e ritrovando una vittoria esterna che mancava da nove giornate. Tre punti che valgono il 13° posto finale, lo stesso piazzamento della scorsa stagione: un segno di continuità e consolidamento.
Lucidità e cinismo
La gara si è accesa in un lampo alla mezzora con un botta e risposta nell’arco di 5 minuti firmato da Figoli e Spavone. Poi, con lucidità e cinismo, il Carpi ha costruito il proprio successo a cavallo dei due tempi: Zagnoni ha riportato avanti i biancorossi sul finire della prima frazione, Gaddini ha firmato il terzo gol in apertura di ripresa. La doppietta di Spavone ha riaperto la partita, rendendo incerto il finale, nel quale il Carpi ha rischiato grosso per un’incertezza difensiva e la “card FVS” chiamata dalla panchina laziale.
Assist-man Casarini
Cassani mantiene le promesse della vigilia e presenta un Carpi rinnovato: Scacchetti tra i pali, Benvenuto a rinforzare la difesa.
La novità più significativa riguarda però l’assetto tattico: un 4-4-2 fin qui utilizzato solo in scampoli di partita, con Sall e Gaddini in attacco, Stanzani e Casarini sulle corsie laterali. Dall’altra parte, Ginestra conferma il 4-3-3 già visto ad Ascoli, senza variazioni. Al “Città dell’Aria” il caldo condiziona il ritmo, ma il Carpi prova comunque a imporre pressione alta: Rosetti lavora con efficacia su Santoro, limitando l’impostazione avversaria. Le occasioni, tuttavia, tardano ad arrivare.
Fino al cooling break, l’unico vero brivido è il tiro di Spavone dal limite, sul quale Scacchetti risponde con sicurezza. Il vantaggio biancorosso nasce da palla inattiva alla prima conclusione in porta: quinto calcio d’angolo, Casarini pennella, Lombardi fa da torre, Stellato respinge corto e Figoli è il più rapido ad approfittarne. Ma il vantaggio dura poco. Dopo cinque minuti, Spavone trova il pareggio con una conclusione precisa e angolata che non lascia scampo. Il Carpi non si scompone e prova a reagire: Rosetti avvia l’azione, Stanzani ha spazio per concludere ma non centra il bersaglio. Quando l’intervallo sembra imminente, arriva il nuovo sorpasso da parte della formazione biancorossa: punizione dalla trequarti di Casarini e colpo di testa vincente di Zagnoni. Si va al riposo con gli ospiti di nuovo avanti.
Il brivido nel finale
La ripresa si apre con il terzo gol del Carpi, frutto di un’azione ben costruita: da Cecotti a Rosetti, da Figoli a Gaddini, che dal vertice dell’area sorprende Stellato. Sembra l’allungo decisivo, ma il Guidonia resta in partita. Dopo un tentativo di Giani, è ancora Spavone, servito da Tounkara, a trovare la rete che riapre il match. Il Carpi prova a gestire, sfiora il quarto gol con Stanzani, ma resta esposto. E proprio allo scadere suda freddo: un rinvio di Giva colpisce Stanzani, la palla torna a centro area dove Mastrantonio entra in contatto con Scacchetti. L’arbitro lascia proseguire. La panchina del Guidonia chiede la revisione con la card FVS, ma la decisione viene confermata. È l’ultimo brivido di una partita comunque combattuta. Il Carpi può così festeggiare con i propri tifosi un successo che mancava da troppo tempo lontano da casa.
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