Carpi, minima spesa e massima resa
Lazzaretti comanda la speciale classifica della Lega che confronta i punti conquistati e gli ingaggi
CARPI. Ventunomila 977,18 euro. Non è un terno al lotto, ma quanto è costato in euro ogni punto conquistato in classifica dal Carpi nell’ultimo campionato di Serie C. Il dato è fornito direttamente dalla Lega Pro e mette in rapporto i punti conquistati sul campo da ogni squadra con il monte ingaggi delle società considerando le figure obbligatorie previste dal sistema delle Licenze nazionali Figc (calciatori, staff prima squadra completo di allenatore, vice, preparatore, allenatore portieri, direttore sportivo, responsabile settore giovanile, allenatore Primavera, preparatore atletico settore giovanile).
Biancorossi primi assoluti
Ebbene, in questa speciale classifica il Carpi è primo assoluto tra le 19 società del girone B, con il monte ingaggi più basso del raggruppamento (879.087 euro, unica società sotto il milione) che non ha impedito alla squadra di Cassani di mettere in cascina 40 punti (più i 3 col Rimini poi cancellati per l’esclusione dei romagnoli dal campionato). Ne deriva una spesa per ogni punto in classifica di quasi 22 mila euro. Nessuno in questo girone ha speso così poco per ogni punto della propria classifica.
La seconda più performante da questo punto di vista è infatti la Pianese, che ha speso 1 milione e 193 mila euro per conquistare i suoi 50 punti, alla media di 23 mila 800 euro a punto. Completa il podio il Forlì, che ha speso 32 mila euro per punto con un monte ingaggi di 1 milione e 317 mila. Guardando la classifica al contrario, la squadra che ha speso di più è la Ternana, che per i suoi 53 punti ha messo in campo il budget più alto del girone (8 milioni e 695 mila euro), ad una media di 164 mila euro a punto.
All’ultimo posto c’è l’Arezzo
Completano il podio delle meno virtuose il Perugia (4 milioni e 603 mila euro per fare 38 punti, ad una media di 121 mila euro a punto) e l’Arezzo, che ha sì vinto il campionato ma speso 8 milioni e 111 (101 mila euro a punto). Queste cifre non fanno altro che rendere ulteriore merito all’area tecnica del Carpi, dal ds Bernardi a mister Cassani fino alla squadra. Un fiore all’occhiello per Lazzaretti.
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