Grosso rescinde da Sassuolo: Aquilani in vantaggio su Abate
Il mister del Catanzaro è balzato in pole position dopo l’ultimo colloquio
SASSUOLO. Se, come accade per i giocatori, anche il cambio dell'allenatore si facesse sul campo, giovedì 4 giugno in serata Remo Morini avrebbe alzato la sua mitica lavagnetta e lo speaker avrebbe annunciato l'uscita del numero 8 Fabio Grosso e l'ingresso del numero 9 Alberto Aquilani.
L’addio è ufficiale
Dopo esattamente due anni, il Sassuolo saluta l'ottavo tecnico alla guida della squadra in A con un comunicato ufficiale e, nel frattempo, stringe per il suo successore. «La società desidera ringraziare il tecnico e il suo staff per la professionalità e il lavoro svolto durante le due stagioni in neroverde, e augura le migliori fortune professionali e personali per il prosieguo della carriera», queste le parole dedicate all'ormai ex, che ha deciso di proseguire la sua strada altrove, per la precisione alla Fiorentina.
Dietro di sé lascia un indimenticabile campionato di Serie B, stravinto, una stagione di buonissimo livello in A e, cosa più importante, una rosa cresciuta e valorizzata al massimo. Non è un caso che il Sassuolo non volesse privarsi di lui, la risoluzione è consensuale ma, di fatto, il club ha solo preso atto della volontà di Grosso e, come è solito fare, si è immediatamente rimesso al lavoro per cercare un sostituto altrettanto valido.
Aquilani balza in pole
La scelta sembra fatta: in “gara” c'erano Ignazio Abate e Alberto Aquilani e ad essere balzato in pole position è quest'ultimo, che ha guidato il Catanzaro fino alla finale dei playoff di B, perdendola solo in virtù di un piazzamento in classifica inferiore a quello del Monza.
I neroverdi puntano da sempre su allenatori giovani che abbiano saputo dimostrare di avere delle idee, di fare un gioco propositivo, in un certo senso anche spavaldo, di saper mettere in mostra i giovani a disposizione. Aquilani lo ha fatto (come del resto Abate che, a questo punto, dovrebbe approdare a Torino) ed è pronto al grande salto.
Lui conosce già il Sassuolo, ci ha giocato nel 2017 e, altra carta a suo favore, potrebbe portare con sé qualche ragazzo che ha fatto brillare a Catanzaro, ad esempio il 2007 Mattia Liberali, su cui hanno già messo gli occhi in tanti e che troverebbe una piazza ideale per crescere. Se l'addio di Grosso è già ufficiale, l'arrivo di Aquilani ancora non lo è, ma il colloquio di giovedì 4 giugno si è concluso con la fumata bianca.
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