Il cerchio si chiude: Galloppa al Modena dieci anni dopo
Il tecnico torna nel club nel quale in pratica ha terminato la carriera da giocatore
MODENA. Dal Modena al… Modena. Daniele Galoppa torna nello stesso club nel quale in pratica ha chiuso la carriera di calciatore.
Ci torna come allenatore per il suo debutto alla guida di una prima squadra, questo davvero suo, non come il periodo iniziale sulla panchina del Santarcangelo in Serie D o come l’apparizione sulla panchina della Fiorentina nelle vesti di allenatore ad interim per coprire il vuoto di guida tecnica tra l’esonero di Pioli e l’arrivo di Vanoli. Apparizione tra l’altro sfortunata, per la sconfitta (1-2) contro il Magonza in quella partita di Conference League nello scorso novembre, dopo la quale Galloppa era tornato alla guida della Primavera gigliata, condotta poi alla conquista dello scudetto di categoria, dopo averlo sfiorato la stagione precedente.
La stagione 2015-2016
Visto che l’ex centrocampista, cresciuto calcisticamente nelle giovanili della Roma, da molti anni uno dei vivai più prolifici, inizierà la sua prima vera esperienza di tecnico dove aveva dovuto subire l’ultimo grave infortunio, è sperabile che il destino, proprio a Modena, gli restituisca quello che gli ha tolto in quel 2015/16, tra l’altro dopo che lo aveva tartassato pesantemente negli anni precedenti. Un calvario sportivo cominciato nel 2010 a Parma, con un trauma distorsivo al ginocchio sinistro che gli fa perdere sei mesi, nel 2012 nuova lesione allo stesso ginocchio, e più avanti altra lesione al ginocchio destro. Nel 2015 il Parma fallisce e Galloppa accetta la proposta del Modena con il quale firma un contratto annuale, con opzione per il successivo.
In quel campionato di B col Modena guidato da Crespo, Galloppa fa in tempo a totalizzare 15 presenze e un gol, prima dell’infortunio, il 7 febbraio al Braglia contro il Cesena, al legamento crociato anteriore del ginocchio destro che lo mette fuori gioco.
Il romano non molla
Il ragazzo cresciuto nel quartiere romano di Tor de’ Cenci però non molla e, superato anche quell’ultimo sgambetto del destino, all’inizio del 2017 viene tesserato dalla Cremonese, che lo presta in Serie C alla Carrarese, dove totalizza 11 presenze. Rimasto di nuovo senza contratto, all’inizio del 2018 si ritira dal calcio giocato e dà il via quasi subito alla carriera di allenatore, che ora lo ha portato di nuovo a Modena.
Talento di indubbio valore, punto di forza di tutte le Nazionali giovanili, dall’Under 18, all’Under 21, all’Olimpica, per un totale di 39 presenze complessive, arriva anche alla Nazionale A, con la quale fa in tempo a giocare due partite, prima che inizi la sequela degli infortuni. Ora gli dei del Calcio si mettano una mano sul cuore e gli restituiscano, come allenatore, quello che gli è stato tolto come calciatore.
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