Modena con difesa a quattro e cinque rinforzi “titolari”
L’arrivo di mister Galloppa provoca una sterzata, il ds Bonato lavora già sul mercato
MODENA. L'arrivo di Galloppa sulla panchina del Modena rappresenta una vigorosa sterzata sul piano tattico e di gioco. Questa, almeno nelle intenzioni, è la volontà che ha spinto proprietà e dirigenti gialloblù verso la scelta del debuttante tecnico romano, nonché ex giocatore canarino.
Prima del modulo viene l'interpretazione, l'atteggiamento. Catellani e Bonato in queste lunghe settimane di valutazione lo hanno ripetuto allo sfinimento. Era così col primo obiettivo poi sfumato legato al nome di Ignazio Abate, è stato così nella scelta di Galloppa. L'intento è quello di impostare una squadra dominante non solo sotto il profilo fisico, come in buona parte è stato con Sottil, ma soprattutto per una ben marcata capacità tattica e tecnica.
«Difendere da piccola e attaccare da grande squadra»
Riguardando le dichiarazioni di Galloppa nel suo ultimo anno vincente da allenatore della Primavera viola, ce n'è una che più di altre colpisce. «Dobbiamo - ha detto il neo tecnico canarino - difendere da piccola e attaccare da grande squadra». Un concetto che riassume bene i principi che molto probabilmente guideranno, sul mercato e poi sul campo, la costruzione del nuovo Modena. La mentalità e l'impronta dunque sono fondamentali però, sebbene la tendenza sia quella di non legarsi ai numeri, uno schema di base sarà per forza da prendere a riferimento. Ecco quindi che la difesa a quattro sarà con ogni probabilità l'asse portante di un 4-2-3-1 oppure un 4-3-3.
Martedì 16 giugno, nella presentazione ufficiale, Galloppa potrà spiegare un po' più nel dettaglio queste scelte. Rispetto all'undici titolare di riferimento di Sottil è però possibile ipotizzare che saranno almeno quattro o cinque i giocatori da inserire; gran parte di questi in attacco.
Un reparto da rinforzare
Qui l'unico ancora sotto contratto resta Pedro Mendes ma difficilmente il portoghese proseguirà la sua avventura in maglia canarina.
Il perno di tutto è la punta centrale. Galloppa sa far giocare il centravanti mettendolo al servizio della squadra, si è visto con Braschi nella Primavera gigliata. Gabriele Artistico e Antonio Di Nardo sono nomi che hanno queste caratteristiche, per il primo il Modena si è già mosso con prontezza con la Lazio. Da tenere d’occhio Matteo Lavelli, classe 2006, 32 presenze e un gol con l'Inter Under 23 e un'apparizione in prima squadra. Oltre al Modena piace a Cesena e Vicenza.
Gli esterni offensivi poi saranno determinanti, sia nel caso di centrocampo a due che a tre. Giocatori capaci di attaccare la profondità saltando l'uomo. Sulla mancina c'è un ragazzo al quale il Modena sta facendo un pensiero forte ed è Emanuele Rao. Ex Spal e Bari, di proprietà del Napoli (come Ambrosino) il classe 2006 è un “figlio calcistico” di Catellani che avrebbe già sondato il terreno per un pezzo pregiato del mercato cadetto. La mediana è già strutturata ma c'è un nodo che è quello del play.
Le valutazioni più complesse saranno per il regista e per Fabio Gerli in particolare. Non è da escludere che di fronte ad una richiesta solida il Modena possa, dopo sei stagioni, separarsi dal suo direttore d'orchestra (contratto al 2028). Ed eccoci alla difesa. La chiave di tutto è Daniel Tonoli. In uno schieramento a quattro farebbe, senza nessun problema, il terzino destro ma il mercato per lui è in fermento. Un'offerta importante sembra già materializzarsi all'orizzonte; una sua eventuale sostituzione sarà complicata.
Necessario l'innesto di due centrali (anche Nieling ha corteggiatori, pure dall'Olanda) mentre a sinistra Catellani ha creato le basi per un accordo con lo Spezia per Giuseppe Aurelio ma intanto vengono valutate anche altre piste, una delle quali potrebbe condurre a Mehdi Dorval, franco-algerino svincolato dal Bari che piace al Padova ma il Modena è pronto ad inserirsi.
A fare da jolly per le due corsie ci sarà Zampano. «Non voglio una squadra che pensi a speculare sul risultato che invece va cercato attraverso il gioco» - sono sempre parole di Galloppa. Qualità dunque, sia tecnica che di manovra. Il faro sarà questo.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google

