Bigica saluta la Primavera del Sassuolo: sarà il tecnico dei baby dell’Inter
Alla guida dei neroverdi ha conquistato un clamoroso Scudetto e la Supercoppa italiana
SASSUOLO. Ridendo, aveva detto che gli sarebbe piaciuto battere il record di Alberto De Rossi, che sulla panchina della Primavera della Roma ci è rimasto per 19 anni. E invece Emiliano Bigica saluta il Sassuolo dopo sei stagioni.
Sei anni di successi
È stato il club neroverde, attraverso il sito ufficiale, a dare la notizia, comunicando di aver raggiunto un accordo per la rescissione consensuale del contratto con il tecnico. Quello che sorprende, al di là del legame davvero forte che c'è sempre stato tra le parti, è che quello stesso contratto era stato rinnovato fino al 30 giugno 2027 lo scorso gennaio.
In ogni caso, restano indelebili i tantissimi successi conquistati dalla Primavera sotto la guida dell'ormai ex mister: arrivato nell'agosto del 2020, ha portato la squadra a qualificarsi per tre stagioni di fila ai playoff, la prima volta nel 2022/23 (quando ad eliminare il Sassuolo in semifinale fu il Lecce), l'anno successivo sono arrivate la vittoria dello Scudetto, della Supercoppa Primavera e la qualificazione in Youth League, nel 2024/25 i neroverdi hanno di nuovo disputato le fasi finali del campionato (uscendo contro l'Inter in semifinale).
«La categoria mi dà tantissime soddisfazioni»
Ai trofei, che rappresentano un traguardo storico per il settore giovanile del Sassuolo, si aggiungono i tantissimi giovani migliorati grazie a Bigica che, in linea con la politica che contraddistingue da sempre la società, è costantemente riuscito a portare risultati attraverso un gioco propositivo e divertente. «Mi piacerebbe anche allenare i grandi, ma questa categoria mi dà grandissime soddisfazioni, vedere dei miglioramenti nei ragazzi mi rende contento», ci aveva raccontato Bigica dopo la fine dell'ultimo campionato, forse uno dei più complicati della sua avventura in neroverde, ma non è “quel salto” il motivo del suo addio.
Nelle scorse settimane c'erano state voci che lo accostavano allo Spezia, e invece, stando a quanto riportato da Skysport, ad accogliere il mister sarà la Primavera dell'Inter, precedentemente allenata da Benito Carbone. Dopo 109 partite sulla panchina della Fiorentina e 233 su quella del Sassuolo, per l'allenatore barese inizio il terzo capitolo nella stessa categoria e l'obiettivo, neanche a dirlo, sarà sicuramente quello di vincere il campionato e fare bene in Europa. «La società desidera ringraziare il tecnico per la professionalità e il lavoro svolto durante il suo periodo in neroverde, augurandogli le migliori fortune umane e professionali», si legge nel comunicato del club emiliano, che ora si trova davanti a un bel problema, perché non sarà certo facile rimpiazzare una guida del genere e farlo in tempi anche abbastanza brevi. Di certo c'è che, proprio grazie all'ottima e produttiva sinergia tra Bigica e il Sassuolo, adesso quella neroverde è un a realtà importante, che può essere ambita da tecnici di prima fascia.
A scegliere saranno Francesco Palmieri, direttore sportivo della prima squadra ma per tantissimi anni alla guida del settore giovanile (fu proprio lui a portare in neroverde Bigica) e legatissimo alle vicende del vivaio, e il suo successore in quel ruolo, ovvero Angelo Carbone. Dopo l'addio di Giovanni Carnevali, un altro pezzo importante della storia recente lascia. È decisamente una rivoluzione.
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