Il Carpi si raduna al Cabassi tra sorrisi e volti nuovi
Lazzaretti è ambizioso: «Puntiamo ai playoff. Alcuni giocatori sembrano scommesse, ma presto il campo dimostrerà che sono certezze»
CARPI. È l’alba di una nuova avventura. Il Carpi è tornato allo stadio Cabassi per il primo allenamento della stagione 2026/27: mercoledì 15 luglio il via ufficiale, poi martedì 28 luglio la squadra di mister Cassani andrà in ritiro a Fiumalbo.
Tra sorrisi, volti nuovi e progetti futuri, il presidente Claudio Lazzaretti non ha nascosto l’entusiasmo: «È il mio sesto raduno, un traguardo importante. Ogni anno inizia una nuova sfida, una nuova scommessa: a Carpi dobbiamo fare calcio cercando talenti e sviluppando un progetto sostenibile. Quest’anno abbiamo tante facce nuove: oggi forse sono scommesse, ma presto il campo dimostrerà che sono certezze».
«L’obiettivo è il settimo posto»
Dopo due salvezze consecutive, il patron non nasconde l’ambizione: «Veniamo da due ottimi campionati. Anche se l’anno scorso, dopo un girone d’andata strepitoso, il ritorno è stato più complicato. Alla fine ce l’abbiamo fatta. Forse non dovrei dirlo… ma quest’anno vogliamo alzare l’asticella e puntare ai playoff. L’obiettivo che ho detto ai ragazzi è il settimo posto. Non voglio essere presuntuoso, però è giusto sognare».
In attesa della composizione ufficiale dei gironi, Lazzaretti preferisce non sbilanciarsi: «Non è che il girone A sia una passeggiata, nel B però ci sono corazzate e piazze importantissime che non c’entrano con questa categoria. È poi vero che ci sarebbero anche 6 o 7 realtà alla nostra portata. Nel girone A ci sarebbe molto più equilibrio, vedremo».
Uno sguardo sul mercato
Tra i temi affrontati, anche la scelta di affidarsi a portieri giovani: il 2008 Alex Perta, il 2005 Alessandro Scacchetti e il nuovo arrivato Tito Gasperini, classe 2006. «Abbiamo scelto gli under per avere più esperienza magari in mezzo al campo o davanti, poi non è detto che il giovane sia una debolezza: quando uno è bravo è bravo a prescindere dall’anno in cui è nato».
Il presidente si è poi soffermato sul gruppo storico, guidato da “Papi” Sall, pronto a iniziare il suo quinto anno in biancorosso: «Io mi affeziono un po’ a tutti. Con loro viviamo emozioni importanti: non sono considerato un presidente, sono uno di loro. Difficile non creare un rapporto di amicizia, abbiamo un legame forte».
E sull’addio di Panelli: «Dispiace. Purtroppo il sacrificio era insostenibile e abbiamo fatto valutazioni diverse». Ma l’estate del calciomercato non può certo ritenersi conclusa: «Il mercato ancora non è finito. La rosa non è al completo: mancano ancora un centrale e un esterno. Inseriremo almeno altri due tasselli, forse anche tre», anticipa Lazzaretti.
«Faremo emozionare i tifosi»
Infine, il messaggio del presidente rivolto ai tifosi: «Cercheremo di emozionarli e farli innamorare del Carpi anche quest’anno. Speriamo che ci siano vicini e capiscano gli sforzi fatti dalla società per mantenere la categoria. Li aspetto numerosi al Cabassi».
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