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Il Carpi cerca il gol perduto: a Vercelli non segna dal 1979

di Fabio Garagnani

	Il biancorosso Matteo Rossini nello scatto di Daniele Lugli
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Il biancorosso Matteo Rossini nello scatto di Daniele Lugli

Cassani incita i suoi: «Ripartiamo con umiltà e intensità, è tempo di mea culpa»

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CARPI. Sabato 3 ottobre alle 20.30, al Silvio Piola di Vercelli, il Carpi va a caccia di un gol smarrito nella notte dei tempi: manca dal febbraio 1979, quasi mezzo secolo fa.

Allora Moretti e Carzoli firmarono il 2-2 in Serie C2, primo capitolo della sfida in terra piemontese. Poi il deserto.

Il sortilegio per i biancorossi

Cinque incroci, cinque pareggi, tutti inchiodati sullo 0-0. In Coppa Italia, per non farsi mancare nulla, arrivò persino la sconfitta per 1-0. Un sortilegio lungo 560 minuti di calcio ufficiale, dunque, che il Carpi proverà a spezzare. Mister Cassani, però, guarda soprattutto al presente. A una squadra chiamata a rialzare la testa dopo il capitombolo interno con l’Arzignano: «Ci siamo fatti tante domande – ha detto il tecnico biancorosso – perché è stata una partita no, nella quale tante cose sono andate molto male. C’è da ripartire con umiltà e intensità e fare dei mea culpa. Non era la prima partita che perdevamo e non sarà neanche l’ultima, ma c’è modo e modo di vincere e di perdere. Ci sono volte in cui perdi e devi battere le mani agli avversari, come col Cittadella, ma contro l’Arzignano abbiamo concesso tanto. Dobbiamo ritrovare quell’aggressività che ci ha contraddistinto in altre occasioni».

Una partita diversa

Il Carpi ha già incrociato la Pro Vercelli un mese fa, in Coppa Italia, al Cabassi, quando s’impose ai rigori. Stavolta, però, sarà tutta un’altra partita: «Cinque o sei elementi – continua Cassani – saranno gli stessi della Coppa, ma sarà una partita diversa come approccio mentale. Entrambi sappiamo che è una partita fondamentale, non per il campionato ma per avere più serenità nelle prossime settimane. Quindi dovremo andare in campo con l’attenzione e l’intensità di uno scontro diretto». E alle spalle andranno messe anche le recriminazioni per le decisioni arbitrali dell’ultima domenica: «Se si vuole crescere dobbiamo partire da noi, dai nostri errori e dal nostro atteggiamento. Se ogni volta andiamo a caccia di alibi, le cose non migliorano. L’arbitro ha compromesso non una, ma due partite. Ma quella l’avremmo persa lo stesso». 

Fuori Astrologo

Cassani sarà costretto a rinunciare per la prima volta ad Astrologo, squalificato, in mezzo al campo. Fuori dai convocati anche Gatti e Zarpellon, oltre al lungodegente Tcheuna. Dando per scontato il rientro di Figoli, in mediana si giocano una maglia Bagatti e Forapani.

«Qualche valutazione in settimana l’ho fatta – chiosa Cassani – perché quando qualcosa non va bene bisogna fare tutte le valutazioni possibili».

In casa Pro Vercelli la lista degli assenti è lunga. Mister Bonera, per non farsi mordere dall’emergenza, ci scherza sopra: «Meglio avere meno opzioni, così faccio meno danni». Fuori gli esterni Iori e Furno, il centrocampista Ciammaglichella, l’attaccante Comi, ex della partita, e il secondo portiere Passador. Rientra Van Koeverden, destinato alla panchina. Arbitra Leorsini di Terni, fischio d’inizio alle 20.30.

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