Pavullo piange Alex Martinelli: «Ragazzo d’oro e grande lavoratore»
Il 27enne morto in ospedale tre giorni dopo il tragico schianto in tangenziale a Modena in cui ha perso la vita anche la 24enne Aurora Passanti: «Lavorava nell’officina di famiglia, aveva una grande passione per i motori. In paese lo conoscevano tutti»
PAVULLO. A Pavullo familiari e amici sono rimasti in apnea per tre giorni. Hanno pregato, hanno sperato che Alex Martinelli, 27 anni, potesse risvegliarsi dal coma e tornare da loro un giorno. Poi, nel primo pomeriggio di mercoledì 16 luglio, la notizia terribile che tutti speravano di non ricevere mai: Alex non ce l’ha fatta, morto in ospedale a Parma dove era ricoverato. Troppo gravi le ustioni rimediate nello schianto in cui la sua Toyota ha preso fuoco e ha perso la vita anche Aurora Passanti, 24enne di Zocca.
Il ricordo dell’amico di famiglia
«Lo conoscevo da quando era piccolo, sono stato socio con suo papà nell’officina meccanica in cui ora lavorava – racconta Giuseppe Balestri, amico di famiglia – Aveva rilevato proprio le mie quote dell’azienda. Di ricordi di lui ne ho tantissimi, l’ho preso in braccio dopo suo papà e sono stato anche il suo padrino alla cresima. Solo che adesso faccio veramente fatica a parlare di Alex, il dolore è troppo forte».
«Un ragazzo solare e un gran lavoratore»
Balestri, affranto, si fa forza e continua nel ricordo: «Era un ragazzo tranquillo, un gran lavoratore, aveva la passione per i motori, per le moto e soprattutto le macchine. Anche perché è cresciuto con noi in officina. È sempre stato un appassionato di motori ma non era un ragazzo spericolato alla guida. Era una persona solare, amava divertirsi, come tutti i ragazzi della sua età ed era anche molto sportivo, ha fatto tante gare di sci di fondo piazzandosi in posizioni di rilievo. E poi aiutava lo Sci club di Pavullo, dava una mano e faceva il maestro per i più piccoli».
«Una famiglia stimata e unita»
A Pavullo, Alex, lo conoscevano tutti: «Aveva molti amici e anche la famiglia è conosciuta. Suo papà Fabrizio ha aperto l’officina 30 anni fa, Manuela, la mamma, gestisce l’agriturismo Belvedere. Una famiglia conosciuta, stimata e molto unita: Alex ora viveva da solo ma sempre vicino a dove stanno i suoi genitori. Idem la sorella. E poi era un gran lavoratore, stava anche 12 ore al giorno in officina senza battere ciglio, da quando era subentrato al mio posto si dava tanto da fare. Ne conserverò per sempre intatto il ricordo, era un ragazzo d’oro». Alex era andato a lavorare anche sabato mattina, poi domenica 13 luglio, dopo un’altra settimana di lavoro, si era concesso una giornata di meritato relax ed era partito in direzione Modena in auto con l’amica Aurora Passanti, 24enne di Zocca. Poi è accaduto l’inimmaginabile, il tragico incidente costato la vita sia a lui che a lei. Sui social un fiume in piena di ricordi degli amici e dei conoscenti di Alex, ancora increduli davanti alla notizia della scomparsa del giovane. In tantissimi gli hanno dedicato un pensiero, in attesa di poterlo salutare un ultima volta.