L’addio a Luca Fattori, morto nell’incidente. Il papà: «Ragazzi, usate la cintura»
Nella piccola chiesetta di via Gavioli, in centro a Cavezzo, il funerale in forma privata del 21enne vittima di un tragico schianto nella notte tra venerdì 7 e sabato 8 novembre, dopo una serata trascorsa con i colleghi della Cpl Concordia
CAVEZZO. È stato un addio commosso, devastante e privato quello che i familiari di Luca Fattori hanno voluto organizzare per salutare il 21enne di Cavezzo, morto in un incidente stradale nella notte tra venerdì 7 e sabato 8 novembre.
Il funerale e l’appello del papà
Un funerale con poche persone, solo i parenti e gli amici stretti, nella piccola chiesetta di via Gavioli, in centro a Cavezzo. Tra i primi banchi erano seduti mamma Sara, i fratelli Giorgio e Gabriele e papà Giovanni, titolare dello storico negozio di ottica in via Volturno. È proprio lui il primo della famiglia a rompere il silenzio del lutto, con un appello sentito e accorato. «Mi piacerebbe – le sue parole – che amici e conoscenti capissero l’importanza della cintura di sicurezza. Mio figlio non l’aveva agganciata: se l’era attaccata dietro come fanno tanti ragazzi adesso. Non fatelo! Agganciare la cintura magari non salva la vita, ma magari invece la salva: la percentuale di salvezza è del 90% dei casi. Usatela! Forse oggi mio figlio sarebbe ancora vivo».
La tragedia dopo la serata con i colleghi
Quella sera, dopo una cena aziendale con i colleghi della Cpl Concordia, Luca stava tornando nella sua casa di via Uccivello quando, per cause ancora da chiarire, pochi chilometri prima dell’abitazione ha urtato una vecchia traversina ferroviaria di calcestruzzo conficcata nel terreno. La parte posteriore della sua Alfa Romeo Mito si è così alzata in rotazione mentre il ragazzo è stato sbalzato fuori per l’apertura improvvisa della portiera. Quando la macchina si è abbassata, lo ha schiacciato, non lasciandogli scampo. Una tragedia che ha lasciato senza parole la comunità della Bassa, dove Fattori era molto conosciuto «per il suo carattere gentile, tranquillo e solare, sempre disponibile», come lo hanno ricordato nei giorni scorsi i colleghi di Cpl, dove lavorava da più di un anno come elettricista.
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