Freddo a scuola, una classe resta a casa per protesta. I genitori: «Giusto, è un messaggio»
Gli studenti della quinta C del liceo linguistico Paradisi-Allegretti di Vignola sabato scorso non si sono presentati. La preside incontrerà le famiglie, che hanno appoggiato la decisione dei figli: «Non è uno sciopero, ma un segnale affinché le istituzioni preposte trovino una soluzione»
VIGNOLA. «Volevamo lanciare un messaggio pubblico. Ora chiediamo un incontro con le istituzioni per risolvere il problema». Sono i genitori dei ragazzi della quinta C del liceo linguistico Paradisi-Allegretti a parlare, dopo che sabato scorso (10 gennaio) i loro figli, di comune accordo, avevano scioperato stando a casa da scuola a causa del troppo freddo nella loro aula. In classe, infatti, c’erano non più di 15/16 gradi. Un confronto che diventerà realtà questo sabato, quando i genitori incontreranno la preside.
L’assenza collettiva
«Avendo nuovamente constatato e segnalato la situazione alla dirigente dopo il rientro dalla pausa natalizia, la classe quinta C ha deciso per un’assenza collettiva da scuola attuata sabato 10 gennaio in accordo con i genitori ed assumendosene le relative responsabilità, al fine di dare un “messaggio pubblico” - scrivono genitori e studenti - Le temperature, sebbene programmate e gestite tramite impianti di teleriscaldamento centralizzati, nei periodi di freddo intenso non riescono assolutamente ad essere mantenute dai termosifoni, forse anche a causa di finestre non adeguate, e si aggirano sui 15/16 gradi - scrivono - Tale temperatura è, per legge ma anche per sentire comune, sicuramente inidonea alla permanenza confortevole degli insegnanti che vi ruotano, tantomeno degli studenti che invece devono restarci cinque ore».
L’obiettivo della protesta
I genitori precisano «che i ragazzi hanno fatto un giorno di assenza collettiva non per sciopero, che dà una connotazione di protesta o di vena polemica alla giornata, ma unicamente per manifestare liberamente evidenziando il paradosso della situazione: sono in quinta, devono frequentare il più possibile, dovrebbero quindi essere in aule confortevoli e con adeguate temperature. Precisiamo che alunni e genitori sono solidali con l’operato della dirigente, che segnala ripetutamente i problemi ai tecnici degli enti locali competenti; solidali con i collaboratori scolastici e con le forzate soluzioni estemporanee di spostamento delle classi interessate, per fare lezione nei laboratori in quel momento vuoti o di altre aule (più calde) temporaneamente disponibili. Soluzioni sempre apprezzabili, che però non sempre sono praticabili». «Il problema è ben conosciuto e si ripete purtroppo ogni anno in quella sede e zona dell’istituto Paradisi, in questo periodo; la classe pur essendo prossima alla maturità, ha ritenuto di dare pubblicamente un segno, per una soluzione definitiva ed efficace da parte delle istituzioni preposte, affinché non ci si ritrovi allo stesso punto l’anno prossimo. È stato richiesto a tale proposito alla dirigente di organizzare un incontro con tutte le istituzioni interessate e coinvolte, in modo che vi sia un approccio definitivo e comune al problema e che non rimandi all’anno prossimo ulteriori problematiche».
La Provincia fa sapere che «ieri i tecnici provinciali hanno effettuato una mappatura degli impianti di riscaldamento, Vignola compresa. Le caldaie erano in blocco a causa delle condizioni climatiche di queste settimane, particolarmente rigide».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
